Bombe su Kharkiv. Kiev: “16 mila russi uccisi”

219mila evacuati dall’inizio dei corridoi umanitari. Il numero due della polizia: “evacuate i bambini di Mariupol, prendete me”. Sindaco, si temono 300 morti nel teatro

L’esercito russo ha bombardato un policlinico a Kharkiv, nel distretto di Osnovyansky: secondo le autorità ucraine ci sono quattro vittime. “Gli occupanti russi continuano a uccidere civili a Kharkiv. A seguito del bombardamento mattutino delle infrastrutture civili con lanciarazzi, 7 civili sono rimasti feriti, quattro dei quali sono morti“, si legge nella nota della polizia.

Sky News ha riportato che nonostante le notizie sui problemi affrontati dall’esercito di Mosca in Ucraina, i soldati russi sarebbero stati informati dai loro superiori che la guerra dovrebbe finire entro il 9 maggio. 

 Lo Stato maggiore di Kiev fa sapere che oltre 16 mila russi sono stati uccisi dall’inizio della guerra. Nel bollettino diffuso oggi le forze ucraine sostengono che sono stati uccisi circa 16.100 militari russi, 1.625 veicoli da combattimento corazzati, 49 mezzi di difesa aerea, 115 aerei, 125 elicotteri, cinque imbarcazioni, 53 droni.

Si temono circa 300 morti invece nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo scorso. Lo fa sapere il sindaco cittadino citando dei testimoni.

Questa mattina a Dnipro missili russi hanno colpito due unità militari. La conferma arriva da Mosca: il ministero della Difesa ha annunciato che una grande base di rifornimento per le forze armate ucraine è stata distrutta con i missili Kalibr. Secondo Mosca era il maggiore deposito di carburante rimasto a disposizione. Intanto Odessa si prepara all’attacco con barricate costruite con sacchi di sabbia e ricci anticarro per le strade.

Giunti al 30esimo giorno di una guerra che la Russia credeva sarebbe stata più rapida, una parte delle truppe di Mosca arretra sul confine con l’Ucraina. La procura generale ucraina ha riportato che 135 bambini sono stati uccisi e 184 feriti dall’inizio della invasione.

Nella città distrutta di Mariupol, però, cade anche l’ultimo baluardo e il municipio finisce in mano agli invasori. Lo ha annunciato il leader ceceno Ramzan Kadyrov: «i ragazzi fanno rapporto per radio che hanno liberato l’edificio dell’amministrazione di Mariupol e hanno issato la nostra bandiera», ha dichiarato su Telegram Kadyrov, assicurando che le forze ucraine hanno “abbandonato le loro posizioni”. Il numero due della polizia ha rivolto un appello: “evacuate i bambini di Mariupol, prendete me“, ha detto.

«Siamo arrivati al limite. Sono necessarie sanzioni più severe, cieli chiusi, aerei, carri armati degli alleati dell’Ucraina, enormi sforzi diplomatici, per salvare centinaia di migliaia di persone a Mariupol, salvare dall’inferno e dal circolo infinito della prepotenza, salvare tutte le altre città del nostro paese dal terribile destino di Mariupol», ha detto il sindaco.

Il procuratore ucraino, Iryna Venediktova, accusando i soldati di Mosca di avere violentato una donna in un’abitazione vicino a Kiev, ha dichiarato che le forze russe usano lo stupro come uno “strumento di guerra”.

Kiev ha accusato Mosca di aver deportato con la forza centinaia di migliaia di civili in Russia dalle città ucraine bombardate: secondo alcuni funzionari ucraini la Russia vuole usarli come “ostaggi” per fare pressione sull’Ucraina affinché si arrenda. 

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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