Sciopero nazionale della scuola, FridaysForFuture e sindacati in Piazza

Le sigle Anief, Flc Cgil e Sisa hanno indetto per oggi una mobilitazione generale: si scenderà in piazza per i contratti, gli stipendi, le assunzioni ma anche il clima e la guerra

Migliaia di persone, soprattutto giovani, si sono riversate in numerose piazze lungo tutta Italia.

A Milano, per gli organizzatori, i partecipanti sono stati 5 mila. Sono stati Comune di Milano, Confindustria, il premier Draghi e il ministro della Transizione Ecologica Cingolani l’oggetto della maggior parte degli slogan urlati dai ragazzi in piazza. È stata rivendicata l’indipendenza energetica italiana e sono state portati avanti istanze pacifiste contro la guerra in Ucraina.

A Bari sono stati in 500 a sfilare sotto la bandiera dei FridaysForFuture. Lo striscione che apre il corteo recita «fermiamo la guerra dei combustibili fossili» ed è accompagnato dalla bandiera ucraina.

«Abbiamo usato l’hashtag ‘connect dots’, unisci i puntini, perché riteniamo che le diverse crisi e lotte siano legate – spiega Marco Modugno, referente di FridaysForFuture Bari e uno degli 8 portavoce di FridaysForFuture Italia. – La crisi climatica non è sconnessa dalle altre crisi. Quella bellica messa in atto da Putin è anzi strettamente collegata alla inazione che ci ha portato a una dipendenza assurda dai combustibili fossili, dal gas e soprattutto dal gas russo. Investire nella transizione ecologica, cosa che bisognava fare già decenni fa e che diventa sempre più urgente, non porta soltanto a una vitale transizione che possa ridurre gli effetti catastrofici della crisi climatica, ma porta anche un rafforzamento delle democrazie, della giustizia sociale».

È stata indetta per oggi una giornata di sciopero nazionale nel mondo della scuola. A proclamare lo stop per tutto il personale dirigente, docente, educativo, dirigenziale ed Ata sono i sindacati Anief, Flc Cgil e Sisa.

La mobilitazione è nata per diverse rivendicazioni settoriali, dai contratti alle indennità dei professori, dalle assunzioni agli stipendi, ma porta con sé anche la richiesta di nuove politiche attive contro il cambiamento climatico e dello stop alla guerra in Ucraina.

In particolare lo sciopero punta allo sblocco del contratto, fermo da 40 mesi e all’allineamento degli stipendi all’inflazione. Anief chiede poi una revisione di livelli e profili professionali, con una parità di trattamento tra personale precario e di ruolo.

La mobilitazione punta anche al riconoscimento di specifiche indennità di incarico, sede e burnout, e al ridimensionamento delle classi. Infine, si chiede anche l’adeguamento degli organici di fatto agli organici di diritto, con l’eliminazione dei vincoli ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo.

Il Sisa promuove invece l’abolizione del concorso per dirigente scolastico, con l’inserimento di una figura elettiva ripresa dal modello universitario nel collegio docenti.

Fra le richieste ci sono anche la creazione del ruolo unico docente con uguale orario e uguale salario dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado, l’assunzione di personale per tutti i posti vacanti e disponibili del personale Ata e l’introduzione dello studio di arabo, russo e cinese nelle scuole secondarie superiori-

La sigla Flc Cgil infine si unisce alla mobilitazione raccogliendo l’appello del collettivo ambientalista Fridays For Future Italiaper il clima e contro la guerra“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

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