Omicidio Maltesi, il reo confesso: “gioco hard finito male”

L’uomo avrebbe ucciso la ragazza a gennaio, continuando a utilizzare il suo smartphone per rispondere alle domande di giornalisti

Continuano a emergere nuovi dettagli sulla morte di Carol Maltesi, la giovane trovata a pezzi in dei sacchi neri in fondo a un dirupo nel bresciano per il cui omicidio ha già confessato il 43enne Davide Fontana (qui).

Nel corso delle tre ore di interrogatorio a Brescia, l’omicida reo confesso avrebbe spiegato agli inquirenti di aver ucciso la giovane nel corso di un gioco erotico, durante il quale l’ha colpita con un martello. A quel punto “non ho capito più nulla” ha aggiunto. In seguito avrebbe acquistato un congelatore proprio per nascondere i resti della donna.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo l’avrebbe uccisa a gennaio, salvo poi continuare a usare il suo telefono fingendosi la vittima. «Non ho tempo adesso per i giornalisti e per spiegare perché ho lasciato il porno» scriveva dal suo smartphone al sito bsnews.

Le chat ritrovate avevano quindi lo scopo di depistare le inchieste. La somiglianza dei tatuaggi del corpo ritrovato con quelli della vittima, che lavorava nell’industria del porno, aveva già suscitato dei sospetti che però l’uomo tentava di mettere a tacere: «Ah ho capito mi hanno già detto diverse persone di quella ragazza. Io sto bene fortunatamente» rispondeva sabato scorso fingendosi Charlotte Angie.

La giovane, metà italiana e metà olandese, era cresciuta a Sesto Calende in provincia di Varese, dove a 21 anni aveva avuto un figlio. In seguito si era trasferita a Milano dove aveva aperto un profilo sul sito per adulti Onlyfans, ormai inattivo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FACEBOOK

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