L’inverno non cede il passo

Al Centro-Sud l’aria fredda incontrerà l’aria nordafricana, causando forti temporali. Al Nord pioggia dopo 111 giorni di silenzio. Crollo della temperatura massima fino a valori invernali

Due sono le perturbazioni che travolgeranno la nostra penisola in questa settimana: la prima, mite, porterà piogge diffuse sul versante tirrenico dopo 111 giorni di assenza, mentre la seconda, a partire dal weekend, farà piombare il nord in pieno inverno, con vento gelido e previsioni di neve a quote collinari.

Al Centro-Sud l’aria fredda si scontrerà con l’aria nordafricana preesistente, causando forti temporali, grandinate e mareggiate. I venti di libeccio freddo in arrivo dalla Porta del Rodano potrebbero attivare anche un moto ondoso molto vivace con onde di 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno e addirittura di 8 metri sul Mare di Sardegna.

Nel dettaglio, tra mercoledì 30 e giovedì 31, al nord il cielo sarà prevalentemente coperto con piogge sparse e neve compresa tra i 1400 e i 1500 metri, mentre al centro e al sud si assisterà ad un peggioramento graduale che porterà pioggia diffusa e instabilità generale. Le condizioni peggioreranno notevolmente venerdì 1 aprile, con il nord caratterizzato da fenomeni di pioggia intensi e neve anche oltre i 1000 metri mentre al centro maltempo generale in Sardegna e neve sul versante tirrenico in montagna. Al sud piogge diffuse.

Durante il week-end il tempo continuerà a rimanere fortemente instabile, con temperature rigide e neve via via a quote più basse, possibilmente anche collinari.

Per almeno una settimana, probabilmente, dovremmo attendere il ritorno di temperature tipiche primaverili, tirando fuori dall’armadio guanti e sciarpe che speravamo di non indossare almeno fino al prossimo inverno 2022.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/CIRO FUSCO

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