Omicidio Maltesi, il padre: “il suo assassino mi scriveva messaggi”

La Procura sta tentando di recuperare un video dal cellulare del reo confesso che potrebbe aver ripreso gli ultimi istanti di vita della donna

Fabio Maltesi, padre di Carol, uccisa dal reo confesso Davide Fontana (leggi qui), rivela alcuni dettagli del periodo della sparizione della giovane.

«Credevo che lei stesse bene – ha detto l’uomo in un’intervista al Corriere della Sera, – invece l’aveva già ammazzata, in questi mesi c’è stato uno scambio di messaggi, anche per il mio compleanno. Non posso non piangere, non sono riuscito a chiudere occhio, vorrei solo che non fosse vero».

«Voglio solo che tutti sappiano che Carol era una creatura splendida, una figlia affettuosa, una mamma che adorava suo figlio, era piena di voglia di vivere. Non era una pornostar come sto leggendo, lei era un angelo. L’ha uccisa come una bestia, nessuno merita di soffrire così, mia figlia ha fatto una fine terribile, ho sentito delle cose tremende su come l’ha ammazzata, è stato diabolico» – ha aggiunto, disperato.

Come racconta ancora Maltesi, l’assassino di sua figlia le scriveva messaggi dopo la sua morte: «io credevo di sentirla sempre perché in tutto questo tempo le ho scritto su WhatsApp. Anzi, in realtà io la chiamavo, ma trovavo spento, allora le scrivevo e lei mi rispondeva. Almeno, credevo fosse lei ma ora ho scoperto che era il suo assassino. Ci siamo sentiti per il compleanno, o meglio io avrei voluto sentirla perché gli auguri ce li facevamo sempre a voce, ma ho trovato spento così ci siamo scritti, o meglio mi sono scritto con il suo assassino».

Poi spiega: «a dire il vero qualcosa di strano c’era. Prima di tutto, nelle ultime settimane lei non mi rispondeva mai subito, ma mi scriveva solo dopo uno-due giorni. E poi, mi ero accorto che spesso mi mandava dei messaggi copia-incolla con i precedenti. Allora le ho chiesto il perché e lei, anzi il suo assassino, mi ha risposto di essere a Dubai. Invece era già in cielo».

Intanto la Procura di Busto Arsizio continua a indagare per ricostruire gli ultimi momenti di vita della donna. Si ipotizza che Fontana possa aver ripreso l’aggressione con il suo cellulare, cancellando il video che ora gli esperti stanno tentando di recuperare.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/INSTAGRAM


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