Washington, trovati cinque feti a casa di attivista anti-abortista

La polizia ha rinvenuto i feti all’interno di un congelatore nell’abitazione di Lauren Handy, già incriminata per aver ostacolato l’accesso alle cliniche per l’interruzione volontaria di gravidanza

A Washington la polizia ha trovato cinque feti nell’abitazione dell’attivista anti-abortista Lauren Handy.

La donna, 28 anni, è stata incriminata questa settimana a livello federale con l’accusa di far parte di un gruppo di persone che ha bloccato l’accesso ad una clinica dove si effettuano interruzioni volontarie di gravidanza.

La polizia ha riferito che i cinque feti, conservati in un congelatore, stati poi raccolti dal medico legale di Washington.

Nell’atto d’accusa per l’assalto alla cinica, i pubblici ministeri hanno affermato che Lauren Handy aveva chiamato la struttura fingendo di essere una potenziale paziente per fissare un appuntamento. Una volta sul posto, si è fatta strada all’interno della clinica insieme ad altre 8 persone. Cinque di loro si sono incatenati su delle sedie per bloccare l’area di trattamento, mentre altri hanno bloccato l’ingresso dei dipendenti per impedire ad altri pazienti di entrare.

Handy e gli altri otto sono stati accusati di cospirazione contro i diritti e violazione della legge sulla libertà di accesso alle cliniche. La legge federale, nota come il Face act (acronimo di Freedom of Access to Clinic Entrances), proibisce di ostacolare fisicamente e di “intimidire o interferire con una persona che sta usufruendo dei servizi per le interruzioni di gravidanza”. 

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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