Caso Resinovich, trovata impronta su uno dei sacchi neri

Secondo la trasmissione “Chi l’ha visto?” su uno dei sacchetti sarebbe stato rilevato del Dna maschile anche se incompleto. Le notizie non sono ancora state confermate

Su uno dei sacchi neri in cui è stato ritrovato il corpo di Liliana Resinovich è stata trovata un’impronta (leggi qui). La notizia arriva dalla trasmissione Chi l’ha visto?, che segnala che su uno dei sacchetti trovati intorno alla testa della donna sarebbe stato rilevato del Dna maschile anche se incompleto.

Stando a quanto emerso dal servizio televisivo, il lavoro degli investigatori è concentrato sulle suole delle scarpe per comprendere se la donna abbia raggiunto da sola il luogo in cui è stata ritrovata o se vi è stata portata.

In base all’assenza di tracce di animali sui sacchetti e sulla salma, il servizio ipotizza che il corpo sia stato nascosto in un luogo chiuso e asciutto e trasportato poi nel bosco di San Giovanni. Al momento, si tratta solo di ipotesi.

La troupe, inoltre, ha compiuto un sopralluogo nel giardino della casa Ater dei defunti genitori di Resinovich, ora abbandonata e non più riassegnata. Le immagini mostrano un sottoscala chiuso dove, secondo un vicino di casa, le forze dell’ordine non sarebbero mai state.

Nel corso del servizio è stato ricordato che le chiavi di casa utilizzate dalla vittima non sono mai state trovate.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ALICE FUMIS

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