Di Maio: canale aperto con Putin per la pace, Draghi lo ha sentito
L’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell è arrivato a Kiev insieme alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen: «la missione civile di consulenza dell’Ue sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure su Bucha e la raccolta di prove sul campo – ha dichiarato. – Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità».
È intervenuta su quanto avvenuto alla stazione anche Von der Leyen: «L’attacco missilistico di questa mattina contro una stazione ferroviaria utilizzata per l’evacuazione dei civili in Ucraina è spregevole. Sono inorridita dalla perdita di vite umane e porrò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime», ha scritto su Twitter.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato, relativamente alla strage alla stazione di Kramatorsk: «i russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia».
Il presidente Volodymyr Zelensky davanti al parlamento finlandese ha dichiarato che l’Ucraina “non può aspettare” oltre nuove armi occidentali e sanzioni “potenti” contro la Russia degne delle “bottiglie molotov” rese popolari dalla resistenza finlandese nel 1939-40. Il capo di Stato ucraino ha criticato “coloro che ci fanno aspettare le cose di cui abbiamo un disperato bisogno e i mezzi per difendere le nostre vite” mentre Kiev chiede armi più potenti e sanzioni economiche più severe all’Occidente. “Abbiamo bisogno delle armi che hanno alcuni dei nostri partner nell’Unione europea“, ha ribadito.
La Casa Bianca, Oltreoceano, ha definito “orribili e devastanti” le immagini dell’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intanto, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che i negoziati proseguono anche se “non stanno andando bene” e promette che verranno raggiunti “tutti gli obiettivi“. A proposito di negoziati, secondo un alto funzionario del governo di Ankara “sia la Russia sia l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia“.
Il titolare della Farnesina Luigi Di Maio è tornato a invocare una conferenza di pace, “ma la pace si fa in due”. «E Putin sta dimostrando di non volere la pace. Continua con allucinanti azioni di morte, dobbiamo togliergli i soldi per questa guerra. Quanto accade a Bucha non sono effetti speciali, è la verità» ha dichiarato.
«Non vogliamo aumentare il ritmo della guerra in Ucraina e per questo sosteniamo i negoziati. Abbiamo un canale aperto con Putin, il presidente Draghi lo ha sentito – ha confermato Di Maio – Il Ministero degli Esteri italiano e l’ambasciatore a Mosca hanno canali diretti aperti con i russi per arrivare a un cessate il fuoco e alla pace».
Intanto, la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen è arrivata in Ucraina e ha raggiunto Bucha per una visita al villaggio diventato simbolo dell’orrore di questa guerra.
«Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi – ha dichiarato nel corso della visita – Tutto il mondo è con Bucha oggi».
Proprio del massacro di Bucha è tornato a parlare anche Zelensky, secondo cui “stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha“.
«Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città – avvisa il presidente ucraino – Per farlo gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda. Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano».
La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk incalza, ribadendo che “ci sono tantissimi territori minati“, oltre alla catastrofe umanitaria: «alcune città sono difficili da raggiungere, a Mariupol la Russia cerca di nascondere i delitti e usa forni crematori per bruciare i cadaveri di donne e bambini».
«Per noi è importante ottenere il ritiro della Russia, anche trattando con Putin – prosegue – Lui non si fermerà, noi abbiamo bisogno di aver accanto l’Italia e gli altri Paesi democratici. Quello che pensa Putin non è importante, lui deve sentire la forza della nostra unione».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
