Di origine rumena, si sono perse le tracce lo scorso 11 marzo, dopo una festa in un casolare in provincia di Ancona
Andreaa Alice Rabciuc: si teme che sia il suo il cadavere ritrovato nel Po (leggi qui), a Occhiobello, all’interno di un sacco individuato lunedì mattina da un tecnico che stava scandagliando le sponde del fiume con il suo barchino.
Alla ragazza, 27enne, piacevano molto i colori sgargianti, i tessuti lucidi e a lei riconducono alcune delle caratteristiche del corpo infilato in un borsone da calcio e degli abiti indossati.
A portare gli inquirenti a pensare alla giovane sembra sia il fatto che il cadavere era in buono stato di conservazione e che fosse in acqua da meno di un mese.
Serviranno altri riscontri prima di poter dare un nome certo al cadere del fiume. Le orrende mutilazioni riscontrate sul corpo rendono difficile verificare tali caratteristiche.
Molti punti sulla sua scomparsa restano ancora da chiarire. Non si comprende perché la donna stesse litigando con il fidanzato e perché lui avrebbe tenuto il cellulare, riportandolo solo la domenica successiva.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/VIGILI DEL FUOCO BOLOGNA
