È stato revocato il beneficio dei domiciliari concessi nel febbraio scorso dal Tribunale di Vibo Valentia
I giudici del Riesame di Catanzaro hanno accolto la richiesta della Dda del Capoluogo calabrese di ripristinare la custodia cautelare in carcere per l’avvocato Giancarlo Pittelli, avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia, revocando il beneficio dei domiciliari concessi nel febbraio scorso dal Tribunale di Vibo Valentia (leggi qui).
La Sezione riesame, presieduta da Filippo Aragona, definisce la decisione del Tribunale di Vibo Valentia “affetta da vizi di logicità, ragionevolezza e coerenza argomentativa” e aggiunge che il provvedimento era stato adottato “senza nemmeno attendere il termine di due giorni perché l’ufficio del Pubblico ministero esprimesse il suo parere”.
Pittelli non dovrà tornare subito in carcere in quanto si deve attendere la pronuncia della Corte di cassazione alla quale ricorreranno, come hanno già preannunciato, i difensori dell’ex parlamentare e avvocato, i legali Salvatore Staiano e Guido Contestabile.
Pittelli è imputato nel processo Rinascita Scott, in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme, per concorso esterno in associazione mafiosa e altri reati. Il processo è nato dall’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro sulle cosche della ‘ndrangheta di Vibo Valentia.
L’ex parlamentare, cui erano già stati concessi in passato i domiciliari, tornò in carcere nell’autunno del 2021, su decisione del Tribunale di Vibo Valentia, dopo aver inviato una lettera alla ministra per il Sud Mara Carfagna, trasgredendo il divieto ad avere contatti con persone estranee al suo nucleo familiare. Due mesi dopo fu lo stesso Tribunale di Vibo ad accogliere l’istanza dei difensori per la concessione dei domiciliari.
L’avvocato è coinvolto anche nell’inchiesta Mala Pigna su alcuni gruppi della criminalità organizzata della Piana di Gioia Tauro.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA
