Kiev annuncia apertura 10 corridoi umanitari. In arrivo dagli Usa migliaia di armi, compresi droni suicidi. I russi si spostano verso nord
Nell’Ucraina orientale, sulla città di Kramatorsk, questa mattina i razzi russi hanno colpito una stazione ferroviaria causando almeno 35 morti e 100 feriti: si tratta infatti di un punto di passaggio usato per evacuare i civili dalle aree a Est del Paese, che sono sotto i bombardamenti. Lo ha detto la compagnia ferroviaria statale ucraina, citata dal Guardian.
Secondo quanto riferito dal governatore della regione di Donetsk Pavlo Kyrylenko, nel momento dell’attacco russo migliaia di persone si trovavano nella stazione ferroviaria di Kramatorsk; si trattava perlopiù di cittadini intenzionati a evacuare verso regioni più sicure visto l’ammassamento delle truppe in queste zone dell’Ucraina orientale.
Nel bilancio delle vittime confermato dalla polizia e dai soccorritori rientrano anche due bambini, come ha riferito la portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk Tetiana Ihnatchenko spiegando anche che le evacuazioni “sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno“. «Credo che questo sia quello su cui contavano» aggiunge Ihnatchenko.
L’Ucraina combatte ormai da 44 giorni contro la Russia e crescono i bilanci: sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, mentre più di 306 sono stati feriti. Le sirene antiaeree non accennano a placarsi: questa mattina si sono sentite almeno due nuove esplosioni a Odessa, una delle quali ha distrutto il centro per reclute straniere, secondo quanto riporta Mosca. Kiev ha però confermato che la regione del Sumy è sotto il controllo ucraino anche se il territorio è pesantemente minato. Bombardamenti e lanci di razzi hanno martellato per tutta la notte il Donbass, nell’est del Paese, dove si conta almeno una vittima. Le sirene hanno risuonato di continuo facendo correre nei rifugi la popolazione della città di Slavyansk.
La vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha annunciato l’apertura di 10 corridoi di evacuazione per i civili, che comprendono Mariupol e la regione di Lugansk.
Le forze russe continuano a bombardare le città meridionali e orientali ucraine e sono riuscite ad avanzare più a sud dalla città strategica di Izium, che rimane sotto il loro controllo. Secondo l’intelligence britannica, la Russia sta provvedendo al ritiro totale delle truppe dalla zona nord del Paese, che sarebbero dirette verso Bielorussia e Russia: il ministero della Difesa ha affermato che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass“. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est“.
Il dipartimento della Difesa Usa ha reso noto anche che gli Stati Uniti manderanno all’Ucraina oltre 12mila armi anticarro, 1.400 sistemi antiaerei e “centinaia” di droni suicidi.
Secondo il Pentagono il presidente russo Vladimir Putin avrebbe rinunciato a conquistare Kiev. Lo afferma il ministro della Difesa statunitense Lloyd Austin, che ha dichiarato che Putin “pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per prendere la capitale e ora si sia concentrato sul sud e sull’est del Paese”.
A Borodyanka, cittadina a nord-ovest di Kiev, i soccorritori hanno estratto 26 corpi dalle macerie di due condomini bombardati.
Intanto dall’Australia sono arrivo nuovi veicoli corazzati per Kiev, 20 in totale, mentre l’Oms denuncia 103 attacchi avvenuti contro i servizi sanitari dall’inizio dell’invasione di Mosca.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/OLEG PETRASYUK
