Secondo il Segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati: “più che una riforma sembra una regressione culturale”
Perentorio il giudizio dell’Associazione Nazionale Magistrati sull’accordo raggiunto dalla maggioranza sui contenuti della riforma del Csm (leggi qui).
«Un accordo che peggiora sensibilmente un impianto già denso di criticità. Il disegno complessivo mi pare sia quello di trasformare i magistrati in burocrati: un’impostazione figlia di un grave errore di prospettiva. Più che una riforma mi sembra una regressione culturale» ha dichiarato il segretario generale dell’ANM Salvatore Casciaro.
Quanto al cambio delle funzioni, previsto dalla riforma una sola volta nella carriera di un magistrato, Casciaro dice “è solo una separazione delle carriere camuffata”.
L’accordo riguarda il sorteggio delle Corti d’appello per formare i collegi elettorali, attraverso il sistema maggioritario binominale con un correttivo proporzionale. Per quanto concerne la separazione delle funzioni, viene consentito un solo passaggio da giudice a pm e viceversa entro i 10 anni.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/LUIGI MISTRULLI
