Comune di Mariupol: “qui 10 volte peggio di Bucha”

Bandiere russe innalzate sopra l’edificio amministrativo di Kherson. L’Ucraina annuncia il terzo scambio di prigionieri con la Russia. Esplode serbatoio di acido nitrico a Rubezhnoye: sulla responsabilità scambio di accuse tra Mosca e Kiev. Cinque civili uccisi e alrti cinque feriti nella Regione di Donetsk

Continua la guerra in Ucraina. «La portata dei crimini delle forze russe a Mariupol è dieci volte peggio del genocidio di Bucha». Lo scrive il comune della città ucraina su Telegram, con la foto di un sottopassaggio, nel distretto periferico di Sadkiv che mostra dei corpi allineati per terra. «Qui gli occupanti hanno allestito un punto di raccolta per i corpi dei residenti uccisi. Centinaia di cadaveri vengono portati in questi punti ogni giorno, per poi “distruggerli nei crematori mobili o seppellirli in fosse comuni» scrive il comune.

L’Ucraina ha annunciato oggi di aver effettuato un terzo scambio di prigionieri con la Russia, consentendo il rilascio di 12 soldati e 14 civili. «Per ordine del presidente Volodymyr Zelensky, ha avuto luogo oggi un terzo scambio di prigionieri. Dodici dei nostri militari, tra cui un ufficiale donna, stanno tornando a casa. Abbiamo anche consentito il rilascio di 14 civili, tra cui 9 donne, per un totale di 26 persone» ha scritto su Telegram la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk.

Un valico di frontiera nella regione di confine russa di Kursk è stato attaccato con colpi di mortaio dal territorio ucraino. Lo afferma il governatore locale, citato dalla Tass.

Cinque civili sono stati uccisi e altri cinque sono rimasti feriti dai bombardamenti russi su due città della Regione del Donetsk. Lo ha dichiarato su Telegram il governatore Pavlo Kyrylenko. Quattro delle vittime sono morte a Vugledar, la quinta a Novomikhaylovka. 

Le navi russe hanno aperto il fuoco sulla nave mercantile ucraina Apache che stava tentando di entrare nel porto di Mariupol per evacuare la guida del battaglione nazionalista Azov. Lo ha riferito il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dall’agenzia Interfax. La nave non si sarebbe fermata agli avvertimenti della flotta di Mosca.

«Non ci sono stati feriti tra i membri dell’equipaggio sulla nave. L’incendio è stato estinto dall’equipaggio e dopo l’ispezione l’imbarcazione è stata scortata al porto di Yeysk» ha detto Konashenkov.

Le bandiere della Russia sono state innalzate sopra l’edificio amministrativo della città di Kherson. Lo riferisce Ria Novosti citando un suo corrispondente. Kherson è attualmente sotto il controllo delle truppe russe. 

Nella città di Rubezhnoye è esploso un serbatoio di acido nitrico. Al momento non sembrano esserci rischi per la popolazione. Sulle responsabilità, è scambio di accuse tra Russia e Ucraina. Secondo l’agenzia di stampa russa Tass, infatti, la milizia popolare della Repubblica di Luhansk ha confermato che l’esplosione è stata causata dall’esercito ucraino. Il governatore della regione di Luhansk, Serhii Haidai, nel suo canale Telegram ha riferito invece di un “attacco russo alla zona industriale”, informando che “la nube si è spostata verso Kudryshivka e Varvarivka”.

Secondo l’ultimo aggiornamento dlll’intelligence della Difesa Britannica le forze russe “continuano ad usare gli IED (ordigni esplosivi improvvisati, NdR) per colpire vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini”. «Il ritiro della Russia dall’Ucraina settentrionale lascia le prove del targeting sproporzionato dei non combattenti, compresa la presenza di fosse comuni, l’uso mortale di ostaggi come scudi umani e gli attacchi alle infrastrutture civili. Le forze russe continuano anche ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un alto rischio di danni collaterali ai civili» riferisce Londra, che cita tra gli esempi l’attacco a un serbatoio di acido nitrico a Rubizhne

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/TPYXA

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