Kiev: a Mariupol “operazione di pulizia” delle truppe russe

Solo nel Donetsk sono già morti 220 civili. Oggi aperti altri 9 corridoi per l’evacuazione dei civili da est

Sono già 177 i bambini che hanno perso la vita nella guerra in Ucraina, mentre oltre 336 sarebbero rimasti feriti. È con questo bilancio che si apre il 46esimo giorno di conflitto.

Al bilancio nazionale si accosta quello regionale: secondo il governatore del Donetsk dall’inizio dell’invasione sono morti 220 civili e 739 sono feriti, tenendo conto che “il numero delle vittime di Mariupol e Volnovaka è attualmente sconosciuto“.

I corridoi umanitari aperti ieri hanno consentito di evacuare 4.532 persone; in particolare hanno raggiunto Zaporizhzhia da Mariupol e Berdiansk 3.425 persone e sono stati evacuati anche gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti a bordo.

Il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko ha lanciato un allarme: gli occupanti russi avrebbero organizzato una vera e propria “operazione di pulizia tra i civili“. Si tratterebbe di una “ricerca di nazisti“, ossia di “chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante“. Secondo le fonti locali “gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della vittoria“.

Ieri proprio a Mariupol le navi russe hanno aperto il fuoco su una nave mercantile ucraina che stava tentando di entrare nel porto per l’evacuazione della la guida del battaglione Azov (qui).

In risposta all’attacco i nazionalisti ucraini, in ritirata dalla città, hanno sequestrato due navi straniere prendendo come ostaggi i marinai a bordo e, secondo quanto riportato dai separatisti filorussi del Donetsk, starebbero sparando “dai ponti con mortai da 120 mm, vari tipi di granate lanciatori e armi di piccolo calibro“.

Per facilitare l’evacuazione dei civili, il governatore della Regione orientale di Luhansk ha messo a disposizione della popolazione locale 9 treni, diretti soprattutto verso ovest.

Per oggi sono previsti altri 9 corridoi umanitari, come ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, per favorire l’evacuazione dei civili dai territori orientali dove si aspetta un inasprimento degli attacchi. Le vie individuate “saranno in funzione fino a quando resterà in vigore il cessate il fuoco delle truppe di occupazione russe“.

Proprio nell’Ucraina orientale si prospettano altri scontri: secondo la Cnn alcune immagini satellitari hanno rilevato la presenza di un convoglio militare russo lungo circa 12 km ad est di Kharkiv. Nel convoglio si individuano “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto“.

Intanto la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom ha reso noto che nella Foresta Rossa che attornia la centrale nucleare ucraina di Chernobyl “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni“, con un valore “10-15 volte superiore al normale“.

La situazione è allarmante anche a livello di radiazione interna dei frammenti di combustibile nucleare irradiato o muratura di grafite: come riferito da Energoatom, tutti i soldati russi che hanno scavato per costruire fortificazioni nella Foresta Rossa per “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità“.

A Buzova, piccolo centro a ovest di Kiev liberato nei giorni scorsi, è stata trovata una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini – non è ancora noto il numero di vittime al suo interno.

Un’altra fossa con dei cadaveri di soldati russi è stata rinvenuta a Olkhovka, dove le truppe ucraine hanno ripreso il controllo del territorio dopo aver distrutto una colonna di Mosca diretta verso Izyum.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/OLEG PETRASYUK

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