Il provvedimento di confisca, divenuto definitivo, ha colpito un imprenditore 76enne per reati di natura fiscale
Potranno ospitare circa 100 profughi ucraini i 30 appartamenti confiscati nella provincia di Grosseto a un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso“.
La soluzione abitativa per coloro i quali sono arrivati in Italia per fuggire dal conflitto è stata assegnata dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla Prefettura locale.
Il provvedimento di confisca, disposto dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani del Tribunale di Milano, si riferisce a un’inchiesta per “violazioni di natura fiscale” perpetrate da un imprenditore 76enne tra il 1995 e il 2013.
Come si legge nel dispositivo, l’uomo, attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi, aveva mantenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate“.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI
