Si susseguono i messaggi di cordoglio per la scomparsa della fotoreporter. La camera ardente prenderà il via alle 12 a Palazzo delle Aquile
È stato scelto l’atrio del Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo, come teatro per l’ultimo saluto pubblico a Letizia Battaglia, la fotoreporter scomparsa ieri all’età di 87 anni (leggi qui).
La camera ardente, come stabilito dal sindaco della città Leoluca Orlando insieme ai familiari dell’ex assessora comunale, si terrà alle 12 e sarà possibile accedervi compatibilmente con le direttive in materia sanitaria.
Nel frattempo si susseguono i messaggi di cordoglio e dolore per la scomparsa della fotografa, a partire dal ministro della Cultura Franceschini che saluta “una grande donna italiana che con la sua arte e le sue fotografie ha portato avanti importanti lotte di denuncia e di impegno civile“.
«Con Letizia Battaglia se ne va una poetessa – è il messaggio di Claudio Fava – L’unica capace di raccontare, senza dover cercare inutili rime, una Palermo di speranza e disperata».
In mattinata è arrivato anche il ricordo del senatore Pietro Grasso: «Letizia Battaglia ha catturato coi suoi scatti le anime di Palermo. Quelle delle donne e delle bambine che ha ritratto per tutta la vita, e quella nera della mafia, arrivando spesso sui luoghi dei delitti prima ancora delle forze dell’ordine. Ha impresso con le sue foto il dolore delle vittime, l’arroganza dei boss, il sangue sulle strade, i protagonisti del contrasto a Cosa nostra».
«Non è possibile racchiudere in poche righe la grandezza di Letizia Battaglia – scrive ancora la senatrice Valeria Fedeli – La fotografia, certo, ma anche l’esperienza politica. Palermo, le stragi di mafia, ma anche le donne e i loro sguardi. Una vita tra impegno civile e bellezza, come direbbe lei. Mancherà».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI
