I volti più amati del cinema e della Tv, da Raoul Bova a Capotondi, raccontano favole ai piccoli pazienti ricoverati a Roma, Firenze, Genova, Napoli e Trieste
La Fondazione De Sanctis, in collaborazione con AOPI, Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, presenta l’iniziativa C’era una volta: le attrici e gli attori italiani leggeranno le favole ai piccoli pazienti degli ospedali pediatrici di Roma, Firenze, Napoli, Genova e Trieste.
L’obiettivo del progetto, semplice ma significativo, è quello di dare sollievo ai bambini ricoverati, offrendo loro un attimo di svago e condivisione attraverso la favola. L’idea porta a compimento la celebrazione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini, già prevista lo scorso 20 novembre ma rinviata a causa della pandemia.
La rassegna verrà inaugurata ufficialmente il 29 aprile alle ore 11.00 presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, con la presenza di Matilda De Angelis, Cristiana Capotondi, Raoul Bova, Pif, Claudia Gerini, Giorgio Pasotti, Benedetta Porcaroli e Paolo Calabresi.
Durante la giornata di apertura, interverranno il Presidente della Fondazione e promotore dell’iniziativa, Francesco De Sanctis, il Presidente dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, Alberto Zanobini, e la Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc. In merito alle tappe, il 6 maggio si proseguirà al Meyer di Firenze, il 13 maggio all’Istituto Giannina Gaslini di Genova, il 20 maggio al Santobono di Napoli e, infine, si concluderà il 27 maggio all’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste.
«Leggere una storia – sottolinea Mariella Enoc- è un gesto d’amore. Un racconto ad alta voce offre ai più piccoli la possibilità di sperimentare sentimenti, di conoscere emozioni, di superare le paure. Per questo ringrazio la Fondazione De Sanctis, l’AOPI e tutti gli artisti che hanno voluto mettersi a disposizione dei bambini che affrontano il difficile percorso della malattia per aver reso possibile questo progetto».
«Raccontare una favola a un bambino è una piccola magia in grado di distrarlo dal suo quotidiano: vale per tutti i piccoli ma è ancora più importante per i bambini ricoverati in ospedale. È un momento di evasione e di supporto per lo sviluppo delle sue capacità cognitive ed emotive: lo aiuta nell’alfabetizzazione linguistica ma anche nell’elaborare e superare le paure che la malattia può far sorgere o amplificare. Una favola letta in presenza – e da un attore professionista – può rappresentare un’esperienza ancora più incisiva per i nostri piccoli pazienti, che potranno immedesimarsi più facilmente nei personaggi e nella trama. Grazie di cuore ad AOPI, Fondazione De Sanctis e a tutte le attrici e gli attori che hanno dato vita a questo progetto», ha commentato Renato Botti Direttore generale dell’IRCCS materno infantile Giannina Gaslini di Genova.
«Non c’è niente come la fiaba, che rappresenti, stimoli e trasformi l’inconscio dei bambini. Nei bambini malati, poi, la proposizione e l’elaborazione della fiaba/mito sono un supporto sostanziale alle stesse cure sanitarie. Grazie alla fondazione De Sanctis e grazie alle attrici e attori che daranno voce ai personaggi, avremo questa gioia e questo dono, che spero sia sempre più un contributo continuo e stabile al lavoro dei medici. Saremo lì anche noi, bambini tra i bambini, a sgranare gli occhi, a rinnovare in noi l’eterno stupore dell’infanzia», ha commentato Rodolfo Conenna, Direttore generale dell’Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli.
Anche Stefano Dorbolò, Direttore generale IRCCS materno infantile Burlo Garofalo di Trieste, commenta l’iniziativa: «Le favole consentono ai bambini di volare nel mondo dell’immaginazione e a noi di vedere nei loro occhi un mondo perduto di emozioni e serenità che tutti vorremmo ritrovare. Grazie alla Fondazione De Sanctis, ad AOPI e a tutti gli attori e attrici per questa splendida iniziativa».
Dal Gatto con gli Stivali a Cappuccetto Rosso e tutte tante altre favole care alla tradizione della letteratura per l’infanzia saranno interpretate con brevi racconti dal vivo, oppure in video. Gli attore e le attrici, con il loro talento, cercheranno di coinvolgere e intrattenere i bambini, prendendoli per mano e facendoli viaggiare, alimentando così la loro immaginazione.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/PAOLO RIGHI/US AUSL BOLOGNA
