L’ex attaccante cerca fondi dal popolo per rafforzare il club, affermando che “la squadra sarà dei tifosi”. E’ la prima volta nella storia del calcio
Per la prima volta in Italia nella storia del calcio una società appena nata lancia un crowdfunding, in italiano un finanziamento collettivo, cioè un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di micro finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. La quota minima è di 250 euro per partecipare, con l’obiettivo di arrivare in serie C in due anni per poi arrivare almeno in serie B tra cinque anni, senza nascondersi la speranza di arrivare nella massima serie nel 2028.
A farlo è la Clivense, club fondato in estate da Sergio Pellissier, con lo scopo di raccogliere l’eredità del Chievo a seguito del fallimento. Per l’occasione c’è stato un cameo del 43enne ex attaccante, autore di una doppietta e di un assiste nella partite della festa contro il Pozzo.
In una intervista a RaiNews24 e rainews.it racconta la sua nuova avventura: «Io credo nella squadra, ho fatto per 23 anni il calciatore in una squadra di calcio, e credo che le squadre senza tifosi, senza persone che credono in un progetto, non possano esistere. Il tifoso potrà dire ‘vado a tifare per la ‘mia’ squadra’, e questa volta sarà vero”. L’idea di Pellissier è quella di costruire un club che assomiglia a una ‘famiglia’: “Ho sempre pensato che la famiglia è quella che ti aiuta a superare qualsiasi difficoltà. E se tu hai una famiglia che crede nel tuo progetto, ecco che hai fatto bingo».
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/FILIPPO VENEZIA
