Ci sarà più libertà rispetto ai due anni passati ma continuerà il certificato verde e l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso
Quasi 8 milioni di italiani hanno l’intenzione di partire per le vacanze di Pasqua, che quest’anno cade di domenica 17 aprile. Secondo le stime di Confcommercio la maggior parte dei viaggiatori sceglierà la propria regione di residenza come destinazione, probabilmente per una sola notte. Rispetto agli anni scorsi, si potrà godere del tempo libero con meno restrizioni legate alla pandemia da Covid-19: vediamo nel dettaglio.
Per quanto riguarda le mascherine, fino al 30 aprile saranno obbligatorie al chiuso in tutti i locali tranne che nelle abitazioni private. Serviranno anche all’aperto ma solo ed esclusivamente nel caso di assembramenti. Restano necessari tutti i dispositivi di protezione in qualsiasi caso di assembramento, come processioni religiose. Nelle discoteche si potrà togliere la mascherina durante il ballo. Resta l’obbligo delle mascherine Ffp2 qualora si utilizzassero mezzi di trasporto o ci si recasse al cinema, al teatro o eventi sportivi al chiuso. Verso la fine del mese di aprile si deciderà se sarà possibile togliere alcune di queste misure. Come sempre, ciascun territorio ha la facoltà di decidere se introdurre o meno regole più stringenti. Ad esempio, a Campobasso, ai cantori del Venerdì Santo è richiesto il Super Green Pass: oltre alla mascherina Ffp2, sarà richiesto l’esito negativo del tampone.
Il Green Pass, invece, non sarà più necessario nei ristoranti e bar all’aperto, negli alberghi e strutture ricettive, in tutti i mezzi di trasporto pubblico locale, nei negozi e uffici. Rimarrà il green pass base solo per i ristoranti e bar al chiuso, aerei, treni, navi, spettacoli all’aperto e stadi. In merito alla versione rafforzata, questa si renderà necessaria nel caso di spettacoli e competizioni sportive al chiuso, piscine, centri natatori, palestre, centri benessere, discoteche, sale gioco, convegni e feste. Le uniche strutture ricettive nelle quali non servirà più il pass saranno gli alberghi anche se, qualora si utilizzassero servizi come piscine o palestre all’interno degli hotel, ecco che si richiederà nel caso il Super Green Pass. Se si decidesse di usufruire del servizio di ristorazione all’interno della struttura ricettiva, allora servirà il certificato verde base.
Va specificato che, la versione base del green pass, non solo è valido in merito all’avvenuta vaccinazione Covid-19, bensì sarà possibile ottenerlo sottoponendosi a tampone e con, ovviamente, attestato di esito negativo.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: PIXABAY
