Le elezioni si terranno domenica 12 giugno. Merella: “sì a un accordo ma solo con chi condivide il nostro pragmatismo”
Genova si avvia verso le elezioni amministrative: si voterà per eleggere il nuovo sindaco domenica 12 giugno 2022, stessa data in cui si terranno i cinque referendum sulla giustizia. Per la presentazione delle liste e delle candidature c’è ancora tempo fino al 14 maggio, data a partire dalla quale inizierà la campagna elettorale.
I due principali schieramenti sono il Centrodestra, molto variegato, di cui fa parte l’attuale sindaco Marco Bucci, che sarà di nuovo in campo per ottenere un mandato bis; e la componente di sinistra che appoggia il candidato Ariel Dello Strologo, sostenuto da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle ma scelto anche da diverse liste civiche e della sinistra: Articolo Uno, Demos, Europa Verde, è Viva, Linea Condivisa, Lista Crivello, Lista Sansa, Partito Socialista Italiano, Possibile e Sinistra Italiana. Un altro candidato in corsa alle prossime amministrative nel capoluogo ligure è Mattia Crucioli, senatore ex pentastellato ora appartenente a L’Alternativa c’è: Crucioli sarà sostenuto anche da Italexit, Riconquistare l’Italia e Ancora Italia per la sovranità democratica.
A pochi giorni dalla scadenza ultima per la presentazione delle liste, ha fatto un passo avanti Arcangelo Merella della lista civica Ge9si, che spiega: «i due schieramenti a confrontarsi sono la componente di centrodestra e quella di sinistra che fa riferimento al candidato Dello Strologo, un riformista e liberaldemocratico. È una coalizione dove il peso maggiore lo esercita il Pd. Questi due schieramenti lasciano insoddisfatta una platea abbastanza ampia sia di civici sia di riformisti. Da qui nasce questa spinta nei miei confronti, per la ragione semplice che sono noto perché mi candidai cinque anni fa, per rompere questo gioco, infilarsi in mezzo e cercare di recuperare quei voti che andrebbero nell’astensione. Io ho dato la mia disponibilità, stiamo facendo delle valutazioni per sciogliere fin dalla prossima settimana ogni dubbio a riguardo».
Merella spiega che alla base della candidatura c’è la certezza che esista una vasta area di persone che “non si sentono rappresentate”: «noi vogliamo offrire una sponda a chi piuttosto che votare uno dei due schieramenti si rifugia nell’astensione ed è importante votare anche per dare un voto e sostenere qualcuno che non parte vincitore ma può raccogliere una parte consistente di voto riformista».
Per quanto riguarda il programma, Merella spiega che come tutti i civici sono animati da un grande senso pragmatico: «vogliamo affrontare le questioni più importanti dando risposte non lasciandole insolute, cercando di intervenire su problemi che non sono risolti che riguardano la qualità urbana sostanzialmente». Secondo Merella, la città può diventare sede di nuove attività lavorative che consentano alle persone di fermarsi: «dobbiamo rompere l’isolamento, lavorare sulle infrastrutture che servono per legarsi alla città, ragionare in termini diversi col porto che è la maggior fabbrica che c’è sul territorio ma tutto ciò che passa da lì non rende come dovrebbe alla città. Una città che si può raggiungere facilmente è una città attrattiva».
Gli obiettivi principali secondo Merella devono essere l’attrazione di nuove imprese, lo sviluppo della tecnologia e il valore aggiunto, dalla conclusione dell’opera di Erzelli ai lavori per il Terzo Valico. «L’idea generale è che Genova è una città che bisogna capire. Occorre rafforzare i collegamenti con Torino e Milano perché il territorio del Nord Ovest è quello dove maggiormente si possono sviluppare attività a beneficio di tutte le eccellenze del territorio, dal retro porto alle piattaforme logistiche, al manifatturiero. Se queste città lavorano insieme ce n’è per tutti, è un mondo che cambia, il Covid lo ha dimostrato, dal sistema sanitario da perfezionare allo smart working».
L’idea alla base della lista civica Ge9si è che sia necessario lavorare con pragmatismo, da soli o in coalizione: «avendo questo spiccato pragmatismo ci interessano molto i contenuti e di meno le questioni ideologiche, in particolare politiche – conclude Merella. – Il nostro ragionamento è questo: se riusciamo ad andare da soli ha un senso, se non ci riusciamo l’accordo si fa con chi condivide questa impostazione e questo spirito di impresa che vorremmo garantire nella sua continuità alla città».
I seggi per le amministrative a Genova saranno aperti dalle 7 alle 23 e una volta chiuse le urne inizierà prima lo spoglio del referendum e poi quello per le amministrative.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO
