Nei giorni scorsi il leader Rasmus Paludan aveva bruciato in piazza una copia del Corano. Disordini alla periferia di Stoccolma, a Malmö, Linköping e Norrköping
Scontri in Svezia durante una serie di manifestazioni e cortei seguiti alle azioni del partito di estrema destra e anti-Islam Stram Kurs guidato da Rasmus Paludan, che nei giorni scorsi ha bruciato in piazza una copia del Corano (leggi qui).
Gli scontri sono stati registrati alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmö, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmö, la polizia ha disperso una folla di manifestanti che aveva dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti del partito guidato da Paludan.
Stando a quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono rimasti feriti e diversi veicoli della polizia sono stati distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra.
Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno suscitato polemiche anche fuori dal Paese.
Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha dichiarato che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ritiene il Governo svedese “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo” e ha chiesto “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/JOHAN NILSSON/SWEDEN OUT
