Disabile positiva Covid violentata mentre la struttura era zona rossa ed è rimasta incinta

Indaga la procura. Il reato contestato è di violenza sessuale aggravata. Ancora nessun fermato: proprio in queste ore la squadra Mobile, guidata da Antonino Ciavola, sta ascoltando alcuni operatori dell’istituto

Una donna con un grave ritardo mentale è rimasta incinta mentre era all’interno di un ospedale dichiarato zona rossa. È successo a Troina, in provincia di Enna, nell’Irccs Oasi, una struttura privata convenzionata col sistema sanitario regionale dove lo scorso marzo è scoppiato il focolaio più esteso in Sicilia durante la prima fase del Covid. Uno dei cluster più ampio che portò la Regione a istituire la zona rossa il 29 marzo scorso. Una struttura arroccata sui Nebrodi che ospitava circa 150 bambini e ragazzi autistici e disabili. Qui c’era pure la donna, maggiorenne, ma con una grave disabilità intellettiva, rimasta incinta proprio in quel periodo in cui l’ospedale privato era zona rossa.

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