India, arrestato il responsabile del linciaggio di un contadino

L’avvenuto è stato pubblicato sui social. La SKM che guida le proteste dei contadini prende le distanze

Questa mattina la polizia indiana ha arrestato Sarvjit Singh con l’accusa di aver istigato il branco che ha linciato Lakhbir Singh, ieri, in un accampamento di Singhu, nello Stato di Delhi.

La vittima era un 35enne appartenente alla casta dei Dalit, la più bassa nella stringente gerarchia socio- religiosa indiana, ed era di religione sikh. Secondo gli aggressori il bracciante aveva profanato un libro sacro dei Sikh.

Il presunto istigatore è stato individuato grazie ai video dell’esecuzione, diffusi sui social. Sarvjit Singh sarebbe il leader dei Nihang Sikh, un gruppo religioso che gestisce un tempio all’interno dell’accampamento che dal 2020 è luogo simbolo della protesta dei contadini indiani.

Stando ai video, il gruppo avrebbe prima tagliato una mano a Lakhbir Singh, per poi torturarlo e legarlo alle barriere metalliche che delimitano il campo, abbandonandolo alla morte.

Una volta giunta sul posto la polizia, gli aggressori si sono rifiutati di consegnare il corpo.

La Samyukt Kisan Morcha (SKM), l’organizzazione sindacale che guida la protesta dei contadini in Punjab e nello Stato di Delhi, ha condannato l’assassinio e preso le distanze dall’accaduto.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/HARISH TYAGI

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