In Spagna la legge sull’affidamento di cani e gatti

In caso di divorzio, il giudice dovrà stabilire anche il destino degli animali da compagnia “distribuendone la cura”

In sede di divorzio, il giudice dovrà tener conto anche del destino di cani e gatti. È questa la novità contenuta in una legge appena promulgata in Spagna, che introduce il diritto all’affidamento condiviso anche per gli animali domestici.

Oltre alla sorte dei figli e al patrimonio dei due (ex) coniugi, in via giudiziale avrà dunque rilevanza anche “il futuro degli animali da compagnia, tenendo conto degli interessi dei familiari e del benessere dell’animale, distribuendo l’affidamento e la cura“.

Il provvedimento, sostenuto dalla coalizione di Governo formata dall’unione di Socialisti e Podemos, si rivolge agli animali domestici come “esseri viventi dotati di sensibilità“, piuttosto che meri oggetti da dividersi.

Proprio per questo, la modifica al Codice Civile impone che i proprietari garantiscano il “benessere” ai loro animali; in caso contrario, la custodia può essere rifiutata o revocata.

Del resto, lo stesso Papa ha riconosciuto l’attaccamento sempre crescente di molte coppie al proprio animale domestico (lo abbiamo visto qui), evidenziando però come questi finiscano per “occupare il posto dei figli“.

Una legge simile era stata già promulgata anche in Francia, ed esistono riferimenti giuridici sull’affidamento degli animali anche in Germania, Portogallo, Austria e Svizzera.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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