Boom per la palestra “da remoto”

Le sessioni sportive online, esplose all’inizio della pandemia, permettono di rinsaldare vecchie amicizie e allacciarne di nuove

Sessioni sportive online con schermo e auricolari per la realtà virtuale: i dispositivi e i servizi di fitness connessi sono esplosi all’inizio della pandemia per ricreare in casa l’ambiente delle palestre e riunire amici appassionati di sport. Le sessioni di ‘home gym’ non sono certo una novità. Ma, complice la bolla creata dal Covid, stanno prendendo sempre più piede.

«Una gran parte della motivazione per andare in palestra è condividere la sofferenza dello sforzo, crea legami» osserva Jeremy Needham, di Liteboxer al Consumer Electronic Show (Ces), la più grande fiera tecnologica in programma a Las Vegas (leggi qui).

«Dato che non possiamo più condividere lo stesso spazio fisico, almeno non in tempo reale, dobbiamo farlo virtualmente» spiega Needham. Come altre aziende che offrono apparecchiature connesse a Internet, Liteboxer offre ai suoi clienti la partecipazione a corsi di formazione con altri follower, con tanto di gare e competizioni.

Le nuove tecnologie legate allo sport permettono di rimanere connessi in tutti i sensi, rafforzando le nuove amicizie e allacciandone di nuove. «Inizi a parlare con un’altra persona e improvvisamente ti ritrovi con un gruppo di sei ragazzi provenienti da tutto il mondo, con uno a Londra, uno in California, e diventa la tua comunità», dice Aquil Abdullah, che gestisce gli allenamenti sul sistema Hydrow, vogatori domestici che simulano l’azione dei remi di una barca.

«Attraverso queste sessioni di sport, costruisci comunità e relazioni» ha affermato Abdullah, che è anche membro della squadra di canottaggio degli Stati Uniti per le Olimpiadi del 2004.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA

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