70 anni fa il primo blue jeans italiano di Roy Roger’s

Il brand fiorentino celebra l’anniversario con un’esposizione speciale a Pitti Uomo, in corso nel capoluogo toscano

70 anni fa veniva confezionato il primo paio di jeans italiani, ad opera della casa fiorentina Roy Roger’s. Era il 1952 Francesco Bacci e sua moglie Giuliana decidono di realizzare e diffondere anche nella penisola un modello di pantaloni realizzato con la tela incrociata, già in voga negli Stati Uniti.

L’azienda firma così un accordo con la Cone Mills Corporation, fornitore newyorchese, per ricevere direttamente da oltreoceano il tessuto. È proprio dalla terra della libertà che Bacci prende spunto anche per il nome della sua impresa. Il nome Roy Roger’s è associato a quello di un sarto che, a fine Ottocento, confezionava le tute da lavoro dei contadini della California.

Per spegnere le 70 candeline, l’azienda, oggi giunta alla terza generazione, ha creato una Anniversary Collection, oggi in mostra a Pitti Uomo 101 a Firenze. Una collezione che racconta tutta la storia del brand, dai jeans con la zip sulle tasche posteriori alle camicie con bottoni a pressione, dalle salopette ai gilet. Il tutto, rigorosamente realizzato in denim cimosato (dal bordo non tagliato) e con cotone recuperato.

L’esposizione è un’omaggio a un fiore all’occhiello dell’imprenditoria e della moda italiana, ma anche all’epoca che ha visto nascere il jeans in quanto simbolo della working class prima e della cultura pop anni ’90 poi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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