Caso Lerario, giornalista indagato per favoreggiamento

Il redattore del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia sarebbe stato informato da un pubblico ufficiale della presenza di microspie negli uffici del dirigente

Nuova svolta nel caso dell’ex dirigente della Protezione civile Puglia, Mario Lerario (leggi qui). La Procura di Bari ha infatti disposto una perquisizione, eseguita dalla guardia di finanza, nei confronti di un giornalista del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia.

Il redattore sarebbe indagato per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale. Stando a quanto reso noto, infatti, il giornalista avrebbe appreso da un pubblico ufficiale la presenza di microspie negli uffici di Lerario, informando lo stesso che ha poi fatto rimuovere i dispositivi.

Come spiega la Procura, la perquisizione è finalizzata “all’acquisizione di elementi probatori utili alla compiuta identificazione di un pubblico ufficiale” che rendendo nota “l’esistenza di dispositivi di captazione ambientale” avrebbe dato modo al giornalista di aiutare Lerario a “eludere le investigazioni della polizia giudiziaria“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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