Due fermi per le violenze di Capodanno

Il Comune di Milano si costituirà parte civile. Sala: “mi scuso a nome mio e della città per quanto successo”

Due dei presunti autori degli episodi di violenza sessuale avvenuti a Capodanno a Milano (leggi qui) si trovano in stato di fermo.

Si tratta di due ragazzi italiani di seconda generazione, di origini nordafricane, di 22 e 19 anni, fermati a Torino e Milano dalla polizia su ordine della Procura di Milano. Le vittime li avrebbero riconosciuti durante le testimonianze e tramite le immagini analizzate. Come spiegato dal procuratore facente funzioni Riccardo Targetti, i due avrebbero compiuto “pesanti violenze sessuali quasi complete accompagnate da rapine di cellulari e borsette“. Il provvedimento di fermo, inoltre, si sarebbero reso necessario a causa dell'”alto rischio di fuga” degli indagati: ieri non si sarebbero fatti trovare durante le perquisizioni.

Si attende ora l’esame e la convalida da parte dei gip di Milano e di Torino.

Intanto ieri sera il sindaco Giuseppe Sala ha fatto sapere che il Comune di Milano si costituirà parte civile. «Non ho parlato fino ad oggi – ha detto Sala ai microfoni del Tg1 perché sapevo dell’indagine in corso che seguivo con il questore di Milano. Hanno fatto una grande opera perché sono stati individuati in breve i responsabili. Gran parte del branco arriva da fuori Milano, però queste cose non posso accadere. Sono vicino alle ragazze. Mi scuso a nome mio e della città, e il Comune si costituirà parte civile nel processo, e spero in pene severe».

Il primo cittadino, inoltre, ha annunciato che nei prossimi giorni porterà in Giunta una delibera per l’assunzione di 500 vigili, sperando in un’azione simile della polizia di Stato così da garantire migliore sicurezza.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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