Dopo 7 mesi la Nigeria sblocca Twitter

Il Governo aveva vietato l’accesso al social, accusato di aver fatto da grancassa di risonanza alle proteste nel Paese

Lo scorso giugno il ministro dell’Informazione nigeriano Lai Mohammed aveva disposto il blocco di Twitter in tutto il Paese, accusandolo di danneggiare l’interesse collettivo. Ieri il Governo ha deciso di ripristinare l’accesso al social network, non prima di aver stipulato un accordo con Twitter. Questo compromesso impegna la piattaforma a una gestione “in linea con la legge nigeriana” e ad aprire una sua sede nel Paese.

Il blocco era stato disposto dopo che alcune proteste antigovernative avevano trovato supporto nell’eco mediatica dei cinguettii. Proprio su Twitter si erano organizzate le manifestazioni contro la Polizia del 2020; pare addirittura che Jack Dorsey, all’epoca ad del social, avesse supportato con delle donazioni i gruppi di rivoltosi. In quell’occasione Twitter aveva anche creato un’emoticon apposita per contraddistinguere i tweet sulle manifestazioni.

Altre decisioni della piattaforma avevano poi infastidito il Governo, a partire dalla cancellazione di un tweet del 2021 del presidente Muhammadu Buhari in cui si minacciava la repressione di alcune proteste mosse dai secessionisti del Paese.

Nonostante il blocco, comunque, molti utenti avevano continuato a navigare sul social, sfruttando le reti private virtuali (VPN).

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY

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