In arrivo mille bodycam per agenti impegnati nell’ordine pubblico

Una circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza afferma che i dispositivi saranno un “ulteriore strumento di documentazione degli accadimenti”. L’uso sarà regolamentato: vietata la registrazione continua e i sistemi di riconoscimento facciale

Mille bodycam in arrivo per poliziotti e Carabinieri impegnati in attività di ordine pubblico. Oggi il via libera alla nuova dotazione con una circolare firmata dal Capo della Polizia Lamberto Giannini inviata a tutti i questori.

Le bodycam, si legge, sono assegnate “quale ulteriore strumento di documentazione degli accadimenti e, nel contempo, di tutela del personale operante”. I contenuti multimediali verranno conservati dal sistema “per 6 mesi dalla data di effettuazione delle videoriprese”.

«Il modello organizzativo di governo e gestione dell’ordine pubblico in occasione di eventi di rilievo e o a rischio, già delineato con precedenti direttive a carattere generale, ha messo chiaramente in luce come una puntuale ed efficace attività di documentazione video fotografica degli stessi soprattutto nelle fasi critiche risponda a diverse finalità sia con riferimento a specifiche esigenze probatorie sia sul piano della comunicazione istituzionale» sottolinea la circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

L’uso però sarà limitato e strettamente regolamentato. L’avvio della registrazione potrà essere disposto solo dal responsabile del servizio “ogni qualvolta l’evolversi degli scenari faccia intravedere l’insorgenza di concreti e reali situazioni di pericolo di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica o quando siano perpetrati fatti costituenti reato” e la registrazione dovrà essere interrotta “quando venga meno la necessità di documentare gli eventi”.

Vietata, dunque, la registrazione continua e l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale. I filmati, una volta scaricati e inviati ai server centrali, saranno cancellati automaticamente dalla memoria della bodycam e potranno essere conservati per un massimo di 6 mesi.

La consegna delle telecamere è stata possibile solo dopo l’ok del Garante della Privacy che nei mesi scorsi, con due pareri, ha dato il via libera sia al Ministero dell’Interno sia all’Arma dei Carabinieri per l’impiego dei dispositivi.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY

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