Ruby ter, il ricatto delle ragazze

Una delle ospiti voleva un milione da Silvio Berlusconi. La difesa ha chiesto di rimandare l’udienza: la nuova data è il 16 febbraio

Un testimone del processo sul caso Ruby ter, che coinvolge il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e altre 28 persone, Roberto Sileno, ha raccontato questa mattina che una delle giovani ex ospiti delle serate di Arcore, Giovanna Rigato, si presentò nella primavera del 2017 davanti a villa San Martino con un foglio su cui ci sarebbe stato scritto che entro 7 giorni “il presidente avrebbe dovuto versarle una somma di denaro, un milione di euro, su un conto in Inghilterra, altrimenti ognuno si sarebbe assunto le proprie responsabilità“.

Sileno è l’ex coordinatore, oggi in pensione, del servizio di vigilanza della residenza ad Arcore ed è il primo teste della difesa dell’ex premier convocato in aula dall’avvocato Federico Cecconi. Sileno ha letto anche parte del biglietto che Rigato pare abbia provato a consegnare al Cavaliere, sul quale c’era scritto che aveva urgenza di parlargli per quel “pagamento spalmato su 7 anni“. Sopra erano indicate anche le scadenze e le coordinate bancarie. «Le ragazze chiedevano di essere ricevute quasi tutti i giorni, ma noi dicevamo che non ci si può presentare così, questo non è l’iter, bisogna prendere appuntamento con la segreteria. Ma era difficoltoso, erano verbalmente aggressive, eccedevano, insistevano», ha detto Sileno.

Le giovani coinvolte sono finite imputate per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, perché il pressing sull’ex presidente per essere pagate era già emerso dagli atti dell’inchiesta.

La difesa di Silvio Berlusconi ha chiesto oggi ai giudici di valutare l’opportunità di rinviare l’udienza prevista per mercoledì prossimo, 26 gennaio, perché il 25 iniziano le prime sedute per l’elezione del presidente della Repubblica. La nuova data è il 16 febbraio.

di: Micaela FERRARO

FOTO: PIXABAY

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