Isis, attacco in carcere: 67 morti

È avvenuto nella regione di Hasake ad opera dell’Isis

L’Isis ha compiuto un attacco contro una delle prigioni gestite dalle forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti nella regione di Hasake, nella Siria nord-orientale. Si contano 67 vittime: di queste, 23 sono forze di sicurezza curde e guardie carcerarie, uccise negli scontri, 39 sono militanti e cinque i civili.

Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani si tratta del più grave attacco compiuto negli ultimi tre anni in questa zona.

Sembra che i miliziani dell’Isis siano riusciti a far evadere in tutto cinque dei loro compagni rinchiusi nel carcere di Ghweiran. Tre di questi sono ancora in fuga, mentre due sono stati catturati dalle forze curde.

L’attacco è ancora in corso. I jihadisti “hanno assunto il controllo completo” e le forze di sicurezza e quelle antiterrorismo stanno dando battaglia, patendo “numerose vittime” scrive l’Osservatorio.

Le forze curdo-siriane, emanazione del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) considerato terrorista dalla Turchia, avevano nei giorni scorsi messo in guardia dal rischio di attacchi Isis contro le prigioni dove sono rinchiusi miliziani jihadisti.  In questo Paese l’Isis è stato dichiarato sconfitto militarmente nella primavera del 2019 ma sue cellule continuano a operare nell’est e nel nord-est del Paese.

di: Micaela FERRARO

FOTO: PIXABAY

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