Colle, si torna al voto: fari su Casellati

La seconda votazione si terrà alle 17. Il Centrodestra si stringe intorno alla presidente del Senato, assente in aula. Nuovo vertice alle 14:30

Prosegue la corsa al Colle per l’elezione del successore di Sergio Mattarella (leggi qui). I partiti sono arrivati alla quinta chiamata con il Centrodestra che ha annunciato il proprio voto per la presidente del Senato Elisabetta Casellati. Non è l’unica novità della giornata: parte oggi la doppia votazione, la prima si terrà alle 11, la seconda seguirà alle 17. In caso di fumata nera nelle due votazioni sono previste due chiamate anche domani, una alle 9.30 e una alle 16.30. Da ieri il quorum richiesto è quello della maggioranza assoluta del collegio elettorale, ovvero 505 su 1009 grandi elettori.

All’avvio questa mattina, dopo la candidatura ufficiale di Casellati, al banco della presidenza figurava solo il presidente della Camera, Roberto Fico. «Il Centrodestra ha trovato l’accordo per il voto di questa mattina, su Elisabetta Casellati che da Presidente del Senato, Seconda Carica dello Stato, diventerebbe Prima Carica dello Stato. Io conosco Elisabetta Casellati da oltre 30 anni e posso garantire sulla sua assoluta adeguatezza a questo eventuale nuovo ruolo super partes», è il commento di Silvio Berlusconi.

Astenuti Pd, Movimento Cinque Stelle e Liberi e Uguali. Giuseppe Conte ha spiegato: «noi non partecipiamo a questo atto di forza, a queste conte sulle cariche istituzionali. Noi non partecipiamo ad una conta, è una forzatura istituzionale, sono tre giorni che lavoriamo ad un metodo che è anche difficile definire».

«La sinistra ha bocciato giurati, costituzionalisti, abbiamo fatto almeno una decina di proposte: quella su cui portiamo centinaia di voti a nome di milioni di italiani è la più alta, più terza e meno politica che fu eletta presidente del Senato con il 75% dei voti, non un’era fa ma quattro anni fa», ha dichiarato Salvini in conferenza stampa a Montecitorio.

Una nuova riunione del Centrodestra è in programma alle 14:30.

In un primo momento la scelta dei leader del Centrodestra doveva ricadere sulla rosa proposta, perciò Letizia Moratti, Carlo Nordio o Marcello Pera: Casellati rientrava però tra le opzioni maggiormente papabili.

Si oppone il Pd. Il segretario Enrico Letta questa mattina ha dichiarato di non essere sicuro di “aver fatto bene” a fidarsi: «abbiamo sempre lavorato per l’unità. L’impressione è che abbiano tentato di dividerci, con idee fantasiose con l’obiettivo di dividere e non di trovare una soluzione per il Paese. Chiederemo a Fico di aumentare le votazioni e arrivare almeno a due al giorno».

Salvini ha dichiarato di aspettarsi sviluppi risolutori e definitivi: “spero che Pd e 5S non votino più scheda bianca“, ha sottolineato. Dopodiché ha chiesto un incontro al Centrosinistra prima della votazione. Matteo Renzi torna invece sull’ipotesi Mattarella Bis, che in un primo momento aveva escluso, e spiega: “sarebbe una forzatura e oltremodo scorretto ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve oppure questa ipotesi scende in campo con tutta la sua forza”.

Tajani ha intanto messo un lucchetto alla legislatura assicurando che il Governo non cadrà: «noi siamo a sostegno del Governo Draghi, siamo convinti che il Governo debba andare avanti fino alla fine della legislatura, non abbiamo cambiato la nostra posizione. Mario Draghi è il presidente del Consiglio con cui stiamo lavorando benissimo, è giusto che ci sia un confronto anche con lui. Crediamo che serva una soluzione che permetta al Governo di andare avanti e di avere un presidente della Repubblica che sia frutto di un consenso più largo possibile».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI

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