In un comizio in Texas il tycoon non ha risparmiato sferzate sull’amministrazione Biden e sulla gestione Nato della questione ucraina
L’attacco di Trump, che non ha mai amato i mezzi termini, è chiaro e diretto: «il Paese sta morendo» e la colpa è tutta dei democratici, della sinistra radicale e dell’amministrazione Biden che ormai “non rispetta più” la crisi americana.
Il tycoon è tornato a parlare al suo pubblico a Conroe, in Texas e non risparmia commenti sulla politica estera. «Quello che Putin e la Russia stanno facendo con l’Ucraina non sarebbe mai accaduto con me presidente. Sotto il mio sguardo l’America era rispettata, forse più rispettata che mai» dichiara.
La gestione del conflitto ucraino è al centro dell’attacco. A causa della criticata strategia Nato, della “debolezza” e “incompetenza di Biden si rischia una terza guerra mondiale“.
Non risparmia neanche l’invio di ulteriori truppe a rinforzo del contingente dell’Alleanza nella regione di cui abbiamo parlato anche qui: secondo Trump Biden «dovrebbe inviare truppe al confine con il Messico: solo lo scorso anno cinque milioni di persone hanno attraversato il confine illegalmente» spiega l’ex presidente spostando il focus delle priorità statunitensi.
Questa esternazione non è affatto casuale in Texas, dove il governatore Greg Abbott si è impegnato a proseguire i lavori di costruzione del muro al confine con il Messico.
La stoccata sulla politica internazionale non finisce qui: «Biden ha tradito Israele e ha presieduto alla catastrofe dell’Afghanistan. Con me invece abbiamo costruito la più grande economia al mondo, distrutto l’Isis, riportato le truppe a casa e fronteggiato la Cina».
Infine, tornando alla politica interna, Trump detta l’agenda repubblicana del prossimo anno. Nel 2022 “metteremo fine alla carriera politica di Nancy Pelosi e riconquisteremo il Congresso” dice riferendosi alle elezioni di mid-term in programma a ottobre.
Nel 2024, conclude, “ci riprenderemo la Casa Bianca“. Un’opzione alla quale apre sfiorando il delicato tema dell’assalto al Congresso: “se dovessi vincere, tratteremo in modo giusto e corretto” chi ha preso parte alle rivolte di Capitol Hill, “anche se questo volesse dire concedere la grazia“.
di: Marianna MANCINI
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