Omicidio Sacchi, pm: da Anastasiya e Princi depistaggi e bugie

Nel corso della requisitoria del processo per omicidio sono state ribadite le posizioni ambigue della fidanzata e dell’amico del personal trainer morto il 23 ottobre 2019

Nella requisitoria del processo per l’omicidio di Luca Sacchi la pm Giulia Guccione ha affermato che gli imputati “Giovanni Princi e Anastasiya Kylemnyk hanno mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi” e sollevando un “clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche“.

Il 23 ottobre 2019 Luca Sacchi veniva ucciso da un colpo di pistola alla testa a Roma, nel quartiere Appio Latino davanti al pub John Cabot. Per l’omicidio sono attualmente imputati la fidanzata Anastasiya Kylemnyk e Valerio Del Grosso, autore materiale del gesto, mentre Giovanni Princi è già stato condannato a quattro anni con rito abbreviato per spaccio di droga.

Princi, amico di Luca, “ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti, mentre Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte“. Un depistaggio che però non ha colto nel segno e che ha “fatto passare Sacchi per l’accusato“.

Rimangono, comunque, ancora molti interrogativi sulla vicenda, di una “violenza gratuita” perché “lo sparo non ha lasciato scampo“. Ciò che al momento è certo è che lo zaino, contenente 70mila euro per l’acquisto di 15 kg di hashish, “era nelle mani di Paolo Pirino” mentre “il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza“. Ad organizzare lo scambio di droga sarebbe stato l’amico di Sacchi, Princi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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