Ucrain, Kiev minimizza l’allarme Usa

Joe Biden mette in guardia Putin sul conflitto. Blinken: rischio di invasione anche durante le Olimpiadi

La tensione tra Stati Uniti e Russia sulla questione Ucraina è sempre più marcata. Il presidente Joe Biden ha chiesto ai cittadini americani residenti in Ucraina di lasciare il Paese e rientrare in patria: «non è come avere a che fare con un’organizzazione terroristica – ha sottolineato – abbiamo a che fare con uno degli eserciti più grandi del mondo. È una situazione molto diversa e le cose potrebbero andare fuori controllo rapidamente». Inoltre il segretario di Stato Blinken ha dichiarato che c’è il rischio di una invasione da parte della Russia anche durante le Olimpiadi. Da parte di Kiev invece c’è maggiore cautela, e il Governo ha minimizzato l’appello di Biden a lasciare il Paese.

Il segretario della Nato Stoltenberg ha invitato, parlando in diretta dalla Romania stamattina, la Russia a nuovi colloqui dichiarando che la Regione del mar Nero è fondamentale e che la Nato deve rafforzare la propria presenza per assicurare la pace.

Secondo il capo dell’Alleanza, oltre al rischio (sempre meno remoto) di una “piena invasione militare” c’è anche quello di “azioni ibride“, comprese quelle “cibernetiche“, oltre ad azioni politiche volte a “ribaltare il governo di Kiev“.

Più che una de-escalation, dunque, auspicata dal presidente francese Macron (leggi qui), si teme un’esplosione improvvisa della violenza. Biden ha dichiarato comunque che non intende per il momento mandare soldati a recuperare i cittadini Usa perché una soluzione come quella sarebbe come scatenare una “guerra mondiale” che al momento “non c’è”: «guerra mondiale – ha precisato il presidente – è quando americani e russi cominciano a spararsi».

E relativamente a Vladimir Putin, Biden ha sottolineato: «se è abbastanza folle da provarci è abbastanza intelligente da non farlo – e rimarca, con una sottigliezza diplomatica: – abbastanza intelligente da non fare niente che possa avere conseguenze negative sui cittadini americani».

L’invito degli Usa rivolto agli americani a lasciare subito l’Ucraina è stato rimarcato tramite una nota del dipartimento di Stato: «i cittadini statunitensi non dovrebbero recarsi in Ucraina. Quelli in Ucraina dovrebbero partire adesso utilizzando mezzi di trasporto commerciali o privati – è scritto nella nota – in caso di permanenza in Ucraina, si presti maggiore cautela a causa di criminalità, disordini civili e potenziali operazioni di combattimento, in caso di un’azione militare russa».

Il portavoce Ned Price, capo della diplomazia Usa, ha ribadito “l’impegno degli Usa a una stretta cooperazione e consultazione con alleati e partner”. Inoltre ha sottolineato l’intenzione di Washington di “imporre gravi costi a Mosca, se dovesse portare avanti un’ulteriore aggressione contro l’Ucraina“.

Il resto del mondo rimane sintonizzato: Scholz, cancelliere tedesco, ha ammonito la Russia a non sottovalutare “unità e determinazione” degli europei sulla crisi ucraina. «In questa situazione critica per tutti noi, la Russia non dovrebbe sottovalutare la nostra unità e determinazione come partner all’interno dell’Ue e come alleati all’interno della Nato», ha dichiarato Scholz.

Dal fronte inglese, il Governo Johnson ha ampliato la lista delle persone fisiche e giuridiche possibili destinatarie di sanzioni nel caso di un’aggressione russa ai danni dell’Ucraina. Verrà considerata passabile di sanzioni ogni persona che “sia responsabile di, si impegni in, sostenga o promuova ogni politica o iniziativa che destabilizzi l’Ucraina o ne pregiudichi o minacci l’integrità territoriale, la sovranità o l’indipendenza”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/SHAWN THEW

Rispondi