Putin: “sanzioni duro attacco alla nostra economia”

Putin: ci sono “cambiamenti positivi” nei negoziati ma l’economia russa è sotto un “pesante attacco”. Zelensky: “Ue deve fare di più per noi”

Non solo Versailles (qui): oggi è una giornata di grande fermento internazionale, con tutti gli sforzi orientati al raggiungimento di un accordo sullo stop alla guerra. In merito a questo il ministro degli Esteri italiano Di Maio riferirà alla Camera mercoledì 16 marzo alle 16.

Mentre procede la seconda giornata del vertice tra i leader dell’Unione Europea in Francia, infatti, è in corso anche un incontro bilaterale ad Antalya, in Turchia, tra il titolare della Farnesina Luigi Di Maio e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg (approfondisci qui).

Proprio in questa città turca ieri si è svolto un incontro cruciale per la risoluzione del conflitto, che ha visto seduti al tavolo il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, l’omologo ucraino Dmytro Kuleba e il capo della diplomazia turco Mevlut Cavusoglu.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha suggerito che la guerra in Ucraina avrebbe potuto essere evitata se il mondo si fosse pronunciato contro l’annessione della Crimea alla Russia nel 2014. “Ci saremmo trovati di fronte a un quadro del genere se l’Occidente, il mondo intero, avesse alzato la voce?”, ha chiesto Erdogan al forum della diplomazia ad Antalya, sottolineando poi che la Turchia continuerà i suoi sforzi per la pace.

Al netto di questi incontri, il presidente russo Putin ha evidenziato “alcuni positivi cambiamenti nei negoziati sull’Ucraina“, precisando però che l’economia del suo Paese si trova sotto un “pesante attacco” in questo momento. Putin ha dichiarato anche che le sanzioni imposte dall’Occidente a Mosca per l’invasione dell’Ucraina sono “un duro colpo per la nostra economia“. È la prima volta che il presidente russo accusa il colpo e ammette le difficoltà, ma rilancia dicendosi “sicuro che supereremo queste difficoltà” e che, anzi, “da questa situazione potremo trarre vantaggi“.

Contribuisce ad alzare la tensione anche il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, secondo cui Kiev stava “preparandosi ad attaccare non solo il Donbass, ma anche la Bielorussia“.

Oggi il presidente della Finlandia ha rivolto un appello a Putin: “cessate il fuoco immediatamente”.

Nel suo ultimo videomessaggio, invece, il presidente Zelensky soffia una ventata di ottimismo: «abbiamo già raggiunto una svolta strategica – annuncia – siamo già sulla strada per la vittoria». Però rimarca: “l’Unione europea deve fare di più per l’Ucraina e per se stessa, noi siamo in attesa”.

Intanto questa mattina il presidente finlandese Sauli Niinisto ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dovrebbe parlare in giornata anche con il presidente russo Vladimir Putin. Niinisto e Zelensky, ha fatto sapere il governo finlandese, hanno parlato della “necessità di garantire un’evacuazione sicura dei civili attraverso i corridoi umanitari e della sicurezza degli impianti nucleari”.

L’Oms questa mattina ha raccomandato all’Ucraina di distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite, a riferirlo la Cnn.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

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