Mosca-Kiev in videoconferenza. Media: “ok della Russia a negoziati a Gerusalemme”

Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Peskov. Kuleba: “c’è poco spazio per la diplomazia nella testa di Putin”

Continua la guerra in Ucraina (leggi qui). Sono in corso in videoconferenza nuovi colloqui tra Russia e Ucraina. I negoziati tra le delegazioni russa e ucraina, finora svoltisi su territorio bielorusso in tre round, “continuano in formato video” fa sapere il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato da Interfax, aggiungendo che la delegazione russa sarà ancora guidata dal consigliere presidenziale, Vladimir Medinsky. 

La Russia sarebbe pronta a svolgere nuovi negoziati con l’Ucraina a Gerusalemme. Lo riporta il Jerusalem Post citando una fonte diplomatica di alto livello.  

Dopo il Cremlino, anche il governo ucraino conferma che i contatti tra le delegazioni russe ed ucraine stanno andando avanti in video conferenza. «I negoziati con la delegazione russa proseguono in video, sono stati creati dei sottogruppi di lavoro, le posizioni dell’Ucraina sono state definite in modo preciso dalle precedenti direttive» ha spiegato su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, riconoscendo “la difficoltà” con cui procedono questi contatti. Il 28 febbraio scorso sono iniziati in Bielorussia i colloqui tra le delegazioni, che sono poi proseguiti il 3 ed il 7 marzo.

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si mostra scettico sulla possibilità di negoziare un accordo con la Russia che ponga fine all’invasione. «C’è poco spazio per la  diplomazia nella testa di Vladimir Putin – ha affermato intervenendo ad un forum organizzato a Washington – Dobbiamo comunque tenere aperto il canale della diplomazia, ma essendo consapevoli dei tentativi di manipolazione portati avanti dalla Russia, che continua ad avanzare richieste per noi inaccettabili. Noi – ha ribadito Kuleba – non scenderemo a compromessi su nessuno dei temi esistenziali che riguardano l’Ucraina».

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky Mosca “ha cambiato atteggiamento nei negoziati”. Negli ultimi negoziati è emerso “un approccio fondamentalmente diverso” da parte della Russia, che prima non faceva altro che “porre ultimatum”, mentre ora “si è cominciato a parlare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa a Kiev, aggiungendo di essere “contento di avere un segnale dalla Russia”, in riferimento ai “progressi” nei colloqui evocati ieri da Vladimir Putin.

Il leader ucraino ha poi dichiarato che Il president “tra i 500 e i 600” soldati russi sono stati fatti prigionieri finora dalle forze di Kiev. Lo riferisce un tweet del Kyiv Independent. 

di: Francesca LASI

FOTO: EPA/MAXIM GUCHEK / BELTA

Rispondi