Macron: Putin non frena, si aspetti sanzioni più pesanti

Putin ha chiesto l’intervento di Berlino e Parigi contro le “flagranti violazioni” del diritto internazionale da parte dell’esercito ucraino ma l’Eliseo risponde: “menzogne”

Fra molte minacce e pochi progressi, proseguono le mediazioni internazionali per fermare la guerra in Ucraina. Oggi si è tenuto un nuovo colloquio fra Putin, Macron e Scholz (qui).

I leader europei hanno incalzato Putin chiedendo una tregua immediata. Nel colloquio, durato 75 minuti, Macron e Scholz hanno anche chiesto “l’inizio di una soluzione diplomatica del conflitto” mentre “su altri contenuti del colloquio è stato concordato il silenzio“.

Al termine dell’incontro Scholz avrebbe parlato anche con Zelensky. Dopo un confronto con il premier israeliano, il presidente ucraino ha proposto a Bennet di ospitare a Gerusalemme un incontro con Putin.

Parallelamente, Putin avrebbe chiesto ai due leader di intervenire ed “esercitare la loro influenza” contro le “flagranti violazioni” del diritto internazionale umanitario ad opera dell’esercito ucraino. L’accusa è stata poi rimandata al mittente dall’Eliseo, che ha parlato di “menzogne“. Il Cremlino ha ribadito l’intenzione di “continuare a mantenere i contatti” con Parigi e Berlino.

Più tardi l’Eliseo ammette l’esito mancato dell’incontro: Putin “non ha dato alcun segnale della volontà di sospendere la guerra“. «Noi – prosegue Parigi – ne traiamo una conseguenza: Putin deve prendere atto di sanzioni ancora più pesanti».

Macron ha intimato di “togliere l’assedio” nella città di Mariupol dove si sta verificando una situazione “umanamente insostenibile“.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto all’omologo russo Vladimir Putin di “togliere l’assedio” a Mariupol, dove la situazione è “umanamente insostenibile”. Lo riferisce l’Eliseo, definendo inoltre come “menzogne” le accuse del leader del Cremlino a Kiev di violazioni del diritto internazionale umanitario

Sulla tragedia della guerra è tornato a pronunciarsi anche il Papa: «pensate soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza di una vita degna: bambini morti, feriti, orfani; bambini che hanno come giocattoli residui bellici… In nome dio Dio fermatevi!» ha implorato il Pontefice in un tweet.

Il presidente della Camera Roberto Fico, intervenendo nella manifestazione per la pace a Napoli, si è detto convinto che ci voglia un “cessate il fuoco immediato e che Mosca debba riconoscere l’indipendenza e la costituzione di Kiev; questi ultimi possono fare un discorso sulla neutralità permanente rispetto alla Nato e poi si affrontano le altre questioni. Ma dobbiamo partire da tasselli che indicano condizioni di pace“.

Intervenendo alla manifestazione di Eurocities a Firenze, Zelensky ha ricordato che “l’Europa non ha visto qualcosa di simile dalla Seconda Guerra Mondiale“, parlando di “un’aggressione cinica e crudele contro il popolo ucraino, contro persone pacifiche“.

Questa guerra però “non è solo contro gli ucraini ma contro i valori che ci uniscono, contro il nostro modo di vivere“, perché “le forze armate russe hanno circondato le città ucraine e le vogliono distruggere. Bombardano 24 ore su 24, bombardano le cliniche, le chiese, le piazze, che sono come le vostre“.

Infine, un appello del presidente alla piazza: «dite ai vostri politici di chiudere i cieli dell’Ucraina». Parlando della no-fly zone, Zelensky ha spiegato ai cronisti che l’unica alternativa al blocco dei voli è quella di acquistare sistemi di difesa aerea, anche prendendo prestiti.

Zelensky si rivolge direttamente all’Europa: «dobbiamo stare insieme nella Comunità europea, è importante per l’Ucraina» afferma e rilancia la costituzione di un “documento, con Paesi seri, con i nostri vicini” che ribadisca garanzie di pace e sicurezza: l’Ucraina “dopo questa guerra non vuole più combattere“.

In questo senso Zelensky sembra muoversi verso una delle condizioni di pace poste da Putin che ha chiesto la dichiarazione di status neutrale dell’Ucraina, a fronte della quale Kiev esige però garanzie concrete di sicurezza.

Interrogato sulla vittoria, Zelensky ha ribadito che l’intenzione è quella di salvare la Nazione “in modo da rimanere indipendenti e con i nostri valori che oggi stiamo difendendo“.

A margine della manifestazione a Firenze è intervenuto anche il segretario del Pd Enrico Letta: «la forza di questa piazza è l’unità, non c’è mai stata in Italia un’unità come in piazza Santa Croce a Firenze. Un’associazione corale bellissima con le bandiere» di partiti, sindacati e associazioni.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/THIBAULT CAMUS

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