Kiev: “a Kharkiv l’ordine di sparare sui civili”

Secondo l’intelligence ucraina le truppe russe avrebbero ricevuto l’ordine di sparare anche ai civili. Melitopol ha una nuova sindaca: si tratta di Galina Dalnishenko

Un altro giorno di conflitto in Ucraina. (leggi qui). Un’intercettazione telefonica effettuata dall’intelligence di Kiev proverebbe che le truppe di Mosca nei pressi di Kharkiv, la seconda città ucraina nell’est vicino al confine russo, hanno ricevuto dal loro comando l’ordine di sparare anche ai civili e ai bambini. Lo riferisce il Kyiv Independent.

Galina Danilshenko è stata nominata sindaca di Melitopol, occupata dalle forze russe. Dalnishenko in passato ha ricoperto la carica di consigliera comunale della città. È stata scelta per sostituire Ivan Fedorov, sindaco che, secondo le autorità ucraine, è stato catturato da uomini armati e accusato di terrorismo dalla procura dell’autoproclamata repubblica popolare di Luhansk, riconosciuta e appoggiata dalla Russia. In una dichiarazione diffusa da un canale televisivo locale, la sindaca ha chiarito che il suo “principale compito è predendere tutte le decisioni necessarie per far tornare la città alla normalità'”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato il sequestro di Fedorov aggiungendo che viene torturato affinché dichiari il suo sostegno alla  Russia.

Le autorità ucraine hanno informato l’Agenzia atomica internazionale (Aiea) del fatto che la Russia intende prendere “pieno e permanente” controllo della centrale nucleare di  Zaporizhzhya, accusa che Mosca nega. Nella lettera inviata all’agenzia delle Nazioni Unite, Petro Kotin, presidente di Energoatom, afferma che da quando la Russia ha preso il controllo della più grande centrale nucleare d’Europa la scorsa settimana circa 400 militari russi sono “presenti costantemente sul sito” e la centrale rimane sotto il controllo del comandante delle forze russe. 

Le autorità ucraine accusano le forze russe di aver ucciso 7 civili, tra cui un bambino, che stavano evacuando vicino a Kiev.

Circa 13mila persone sono stati evacuati oggi attraverso i corridoi umanitari. Lo ha affermato la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riferisce Sky News. Sono quasi il doppio rispetto alle persone che sono riuscite a lasciare il Paese nella giornata di ieri. Tuttavia, nessuno è potuto andare via da Mariupol.

Il capo del Centro di controllo del Ministero della Difesa Mikhail Mizintsev russo ha riferito che l’evacuazione di civili ucraini e di cittadini stranieri da Mariupol con 50 pullman è stata fermata dai combattenti nazionalisti ucraini che hanno aperto il fuoco. «Le unità della Repubblica popolare di Donetsk avevano pianificato un’operazione di evacuazione. Tuttavia, nonostante le affermazioni di un prete sull’esistenza di accordi con i comandanti dei battaglioni di difesa territoriale, i nazionalisti hanno aperto il fuoco contro la colonna dei pullman con armi leggere e colpi di mortaio vanificando quest’ultima opportunità per i civili di fuggire dalla città, che è controllata da militanti» ha aggiunto Mizintsev.

Circa 13mila ucraini sono stati evacuati oggi attraverso i corridoi umanitari. Lo ha affermato la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riferisce Sky News. Quasi il doppio rispetto alle persone che sono riuscite a lasciare il Paese nella giornata di ieri. Tuttavia, nessuno è potuto andare via da Mariupol.

L’esercito ucraino avrebbe sparato su una nave cargo civile russa, la Sormovsky 3064, nelle acque del Mare di Azov. Lo rende noto Ria Novosti citando il Comitato investigativo russo, che sull’accaduto ha aperto un’indagine. Secondo Mosca, la nave mercantile si trovava a 12 chilometri a Nord del villaggio di Shabelskoye, nel distretto di Shcherbinovsky, regione di Krasnodar. Si stava dirigendo al porto di Taganrog. In seguito all’attacco, l’imbarcazione avrebbe preso fuoco.

Secondo il Viminale sono 34.851 i profughi arrivati in Italia dall’inizio del conflitto fino a oggi. Stando al Ministero dell’Interno, 17.685 sono donne, 3.040 uomini e 14.126 minori. minori. Ieri erano 31.287 le persone giunte dall’Ucraina: 15.830 donne, 2.781 uomini e 12.676 minori. 

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/VASILIY ZHLOBSKY

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