Attacchi russi, 30 mila persone evacuate da Mariupol

La deputata ucraina Olga Stefanyshyna fa sapere che 130 civili sono usciti vivi dal Teatro di Mariupol

In una sola settimana 30 mila persone sono state evacuate dalla città ucraine di Mariupol, assediata da settimane.

«Gli occupanti hanno ucciso 108 bambini»: è il presidente ucraino Zelensky ad annunciarlo su Facebook. «Al centro dell’Europa, nel nostro Paese, nel 2022 – aggiunge. – Mi rivolgo al Bundestag tedesco dopo numerosi incontri, negoziati, dichiarazioni e richieste. Dopo passi di sostegno, alcuni dei quali in ritardo. Dopo le sanzioni, che ovviamente non bastano a fermare questa guerra. Dopo aver visto quanti legami hanno ancora le aziende del Paese con la Russia. Con uno Stato che usa te e alcuni altri Paesi per finanziare la guerra».

Oggi i bombardamenti russi hanno colpito la città di Chernihiv. Tra le vittime ci sarebbe anche un cittadino americano e una famiglia con tre bimbi di cui due gemelli di tre anni e una di 12. «La polizia sta documentando le conseguenze dei bombardamenti nemici dei civili nel centro di Chernihiv – si legge sulla pagina Facebook ufficiale. – Oggi, gli occupanti hanno effettuato ancora una volta un pesante attacco di artiglieria contro i civili disarmati residenti della città. Ci sono morti e feriti. Tra i morti c’è un cittadino statunitense».

In un altro attacco, avvenuto vicino a Kharkiv, sarebbero morte almeno 21 persone e altre 25 sarebbero rimaste ferite. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore regionale.

Le bombe russe hanno colpito un edificio residenziale di Kiev alto 16 piani. Stando a quanto riferito dai servizi di emergenza ucraini il bilancio al momento è di un morto e tre feriti.

«Il rifugio antiaereo vicino al Mariupol Drama Theatre ha resistito»: ha intanto fatto sapere la parlamentare ucraina Olga Stefanyshyna in merito al bombardamento avvenuto a Mariupol. Stando a quanto riporta anche l’agenzia Ukrinform, “circa 130 persone sono già state salvate” e “i blocchi sono stati smantellati“.

Intanto sarebbero attesi in Ucraina “migliaia” di volontari ceceni. Lo assicura il leader ceceno Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram dove scrive che uno dei suoi parenti, Apti Alaoudinov, è “a capo di mille volontari della repubblica cecena” che sono “in viaggio per partecipare all’operazione speciale di denazificazione e smilitarizzazione dell’Ucraina“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/PROTEZIONE CIVILE UCRAINA

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