Zelensky e Macron al telefono

Il colloquio tra il presidente ucraino e il capo dell’Eliseo si è concentrato “sul prosieguo del dialogo pacifico”

È il 22esimo giorno di guerra in Ucraina (leggi qui). Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver avuto un nuovo colloquio telefonico con il suo omologo francese Emmanuel Macron. «Si è discusso del sostegno agli ucraini nella lotta contro l’aggressione russa, in particolare nella sfera della difesa. L’accento è stato posto sul prosieguo del dialogo pacifico. Dobbiamo rafforzare la coalizione contro la guerra» ha scritto Zelensky su Twitter.

Il ministero degli Esteri spagnolo ha comunicato di aver stanziato un pacchetto di aiuti da 31 milioni di euro per “azioni umanitarie in Ucraina e nei Paesi limitrofi”. Di questi aiuti, 23 milioni di euro andranno direttamente al Paese colpito dall’invasione russa, mentre 8 alle nazioni circostanti.

La Francia accusa la Russia di “fingere di negoziare” con l’Ucraina. In un’intervista a Le Parisien, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha condannato la “logica russa che si basa su bombardamenti indiscriminati, cosiddetti ‘corridoi’ umanitari pensati per poi accusare l’avversario di non rispettarli e colloqui con nessun altro obiettivo che fingere di negoziare”.

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha detto di essere d’accordo con il presidente Joe Biden, sul fatto che il presidente russo Vladimir Putin stia commettendo crimini di guerra in Ucraina. «Prendere di mira intenzionalmente i civili è un crimine di guerra». Blinken ha aggiunto che il Dipartimento di Stato è al lavoro in questo senso: «i nostri esperti stanno documentando e valutando potenziali crimini di guerra commessi in Ucraina».

Il Segretario di Stato Usa ha aggiunto che la Russia “sta preparando il terreno per attacchi biologici o chimici sotto falsa bandiera per giustificare un maggiore uso della forza militare, il rapimento di funzionari ucraini locali e la loro sostituzione con “fantocci” russi l’ingresso di mercenari e combattenti stranieri. «Siamo preoccupati dalla possibilità che la Cina possa considerare di aiutare Mosc – ha detto Blinken – a quello che vedo, la diplomazia ovviamente richiede che entrambe le parti si impegnino in buona fede per diminuire l’escalation. E non vedo segnali in questo momento che Putin sia pronto a fermarsi.Le azioni che stiamo vedendo intraprendere dalla Russia ogni singolo giorno, praticamente ogni minuto di ogni giorno, sono in totale contrasto con qualsiasi serio sforzo diplomatico” per mettere fine alla guerra»

Durante un’intervista ai media polacchi, il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak ha affermato che “potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi” nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina.

«La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Ma dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato» aggiunge il consigliere di Zelensky.

Dopo le parole di ieri nei confronti di Putin, torna a parlare il presidente degli Stai uniti Joe Biden. «Dobbiamo essere uniti, noi lo siamo di certo. Ma la brutalità di Putin, quello che sta facendo e quello che stanno facendo le sue truppe in Ucraina è solamente inumano» ha detto il capo della Casa Bianca nel video collegamento con il premier irlandese Micheál Martin, in occasione del Saint Patrick’s day.

«Nella sua telefonata domani con Xi Jinping, Biden avrà l’opportunità di valutare dove sta il presidente cinese  nel conflitto ucraino» ha detto la portavoce della Casa Bianca. Jen Psaki ha anche sottolineato che il fatto che Pechino non abbia denunciato quello che sta facendo la Russia sia significativo.

Paesi del G7 hanno rilasciato una dichiarazione nella quale affermano: «gli autori dei crimini di guerra nel corso della guerra in Ucraina dovranno renderne conto».

La Russia ha lanciato più di 1.000 missili sull’Ucraina. Lo afferma un funzionario del Pentagono citato dai media statunitensi.

Francesca LASI

FOTO: ANSA/TV UCRAINA

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