Parlamento Kiev: da russi violenza sulle donne

Per l’Onu almeno 10 milioni di persone sono già fuggite dalle loro case e i civili morti sarebbero 902

Con il protrarsi del conflitto, al 25esimo giorno, si aggrava di ora in ora l’emergenza umanitaria in Ucraina. Secondo l’Onu sarebbero almeno 10 milioni le persone fuggite dalle loro case nel Paese.

Per oggi sono stati attivati 7 corridoi umanitari e tutti gli occhi sono puntati sulla città costiera di Mariupol, sotto assedio da giorni e pesantemente bombardata ancora oggi; questa notte un raid ha colpito anche una scuola in cui avevano trovato rifugio 400 persone (qui). «Stiamo cercando di portar via diecimila persone dall’aerea di Mariupol» ha detto la vicepremier ucraina Stefanishyna.

A questi numeri si aggiungono quelli dell’Unicef che ha parlato di almeno 1,5 milioni di bambini rifugiati dall’invasione; altri 3,3 milioni di minori “sono attualmente sfollati all’interno del Paese“.

«Ognuno di questi è un singolo bambino la cui vita è stata fatta a pezzi, il cui mondo è stato capovolto» ha commentato il portavoce dell’Unicef Joe English alla Cnn.

Cresce senza sosta anche il numero delle vittime civili che, secondo l’Onu, dall’inizio del conflitto sono 902, un numero “molto più alto di quello delle forze armate ucraine” come riportato dalla vicepremier.

Particolarmente critica la situazione a Mariupol dove ad oggi sono morte almeno 2.400 persone, anche se non è chiaro quante di queste vittime siano civili.

Intanto il capo delle forze armate del Lugansk Serhiy Haidai, citato da Ukrinform, ha reso noto che l’11 marzo l’esercito russo ha aperto il fuoco su una casa per anziani a Kreminna, nella regione di Luhansk, uccidendo 56 persone sparando “da un carro armato in maniera cinica e deliberata“.

Si riporta anche che 15 sopravvissuti sarebbero stati “rapiti e portati nel territorio occupato a Svatove (sempre nella regione di Luhansk) nella struttura geriatrica locale“, anche se al momento non è possibile verificare in modo indipendente l’attacco né raggiungere il luogo della tragedia. 

Nel frattempo si fa sempre più seria a denuncia di Kiev contro le atrocità commesse nei confronti delle donne. Dopo l’annuncio della vicepremier, alcune parlamentari ucraine hanno dichiarato alla stampa inglese che l’esercito russo sta aggredendo, stuprando e anche impiccando le donne che non riescono a fuggire.

Alcune donne oltre i 60 anni, secondo quanto denunciato da una parlamentare del partito di opposizione Holos, si sono tolte la vita per sfuggire all’orrore.

In giornata Zelensky ha prorogato la legge marziale nel Paese per altri 30 giorni.

I bombardamenti continuano a colpire anche la rete elettrica del Paese: secondo quanto riportato dal Kyiv Independent un milione di ucraini oggi sono rimasti senza elettricità.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ MATTEO GUIDELLI

Rispondi