Difesa comune, il piano dell’Occidente contro la guerra

Il leader britannico: “aspettiamo un invito”. Borrell: “abbiamo un piano, la bussola strategica sulla difesa comune”

Il portavoce di Downing Street ha annunciato che Boris Johnson è pronto a considerare “attentamente” l’ipotesi di una visita a Kiev, nonostante le questioni legate alla sicurezza e all’escalation dei bombardamenti russi. Si attende un invito formale dal Governo ucraino, nel momento in cui le autorità riterranno che vi siano le condizioni.

Il portavoce ha frenato sulla prospettiva di una missione imminente in segno di solidarietà al popolo ucraino e al presidente Volodymyr Zelensky che secondo fonti citate da alcuni tabloid il premier Tory britannico sarebbe fortemente determinato ad affrontare. “Noi prenderemmo ovviamente in considerazione qualunque invito ci fosse fatto, anche se al momento non vi sono piani di viaggio di cui io possa parlare“, ha dichiarato il portavoce in risposta a una domanda al riguardo. “Il primo ministro, come sapete, parla con il presidente Zelensky quasi quotidianamente – ha ricordato il funzionario ai giornalisti – e noi siamo disposti a fare qualunque cosa possa essere utile per dare all’Ucraina il sostegno che al momento le è vitale“.

L’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borell ha dichiarato: «dopo due anni di duro lavoro abbiamo un piano e quel piano è la bussola strategica sulla difesa comune. Ma i piani vanno attuati, sennò non servono a nulla. Questa è la sfida e non sarà facile. Per la prima volta però abbiamo un impegno da parte degli Stati membri, con un cronoprogramma chiaro. Io vigilerò perché gli impegni siano mantenuti».

Da Parigi arriva intanto il riconoscimento della cittadinanza onoraria per la capitale ucraina Kiev. Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato su Twitter che il consiglio comunale “ha votato all’unanimità la cittadinanza onoraria per la città di Kiev. Con questo riconoscimento, concesso per la prima volta a una città, Parigi rinnova la sua amicizia e il suo sostegno per la capitale ucraina che lotta attualmente per la sua libertà. Sempre all’unanimità sono stati anche approvati un milione di euro a favore di associazioni, ong e attori sul campo che intervengono in Ucraina o nei Paesi limitrofi e che lavorano all’accoglienza dei profughi ucraini a Parigi».

Un portavoce del Governo ucraino, Oleg Nikolenko, ha annunciato che i 300.000 cittadini di Kherson affrontano una catastrofe umanitaria a causa del blocco dell’esercito russo. “Il cibo e le forniture mediche sono quasi finite, eppure la Russia si rifiuta di aprire corridoi umanitari per evacuare i civili. Le tattiche barbariche della Russia devono essere fermate prima che sia troppo tardi”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/ROBERT PERRY

Rispondi