Colpito il laboratorio nucleare di Kharkiv

Secondo l’Onu sono stati uccisi 1.104 civili dall’inizio della guerra. Un video mostra le forze russe sparare a un civile con le mani alzate. 12 i giornalisti rimasti uccisi nel conflitto, 6 quelli rapiti

Continua la guerra in Ucraina (leggi qui). Le forze russe hanno colpito nuovamente il centro di ricerca nucleare a Kharkiv. Lo conferma il Parlamento ucraino, dopo la notizia diffusa dal Kyiv Independent. Secondo l’Ispettorato nazionale per l’energia nucleare, citato nel messaggio del Parlamento, “è al momento impossibile valutare la gravità del danno, in quanto le ostilità continuano nella zona dell’installazione nucleare”.

A Mariupol si inizia a morire per “disidratazione e fame”. Lo denuncia alla BBC il vice sindaco, Sergey Orlov: «in città scarseggiano le scorte di generi alimentari e acqua e non arrivano aiuti umanitari. Ci sono persone che stanno morendo per disidratazione e mancanza di cibo . Alcuni muoiono per la mancanza di medicine, di insulina, perché le persone non riescono a trovare assistenza medica. [Ci sono] mamme che non hanno latte e che non hanno alimenti per i bambini. Non ci sono alimenti per i bambini in città» ha dichiarato Orlov. Secondo il vice sindaco il 70% degli ospedali di Mariupol è stato “distrutto dai bombardamenti”, mentre sarebbero intrappolate nella città più di 100.000 persone che, secondo Orlov, “cercano solo ogni possibilità per sopravvivere, dividono il cibo, l’acqua, raccolgono legna per cucinare in strada”.

Sarebbero 12 i giornalisti rimasti uccisi nel conflitto. Lo ha riferito la procuratrice generale dell’Ucraina, Irina Venediktova, citata dalla BBC. «Rivelare la verità sull’aggressione di Putin al mondo è mortale: 12 giornalisti sono già morti in guerra. Hanno seguito i crimini di guerra della Federazione Russa e sono diventati le loro vittime. Altri 10 hanno riportato ferite di varia gravità» ha dichiarato Venediktova. 6 sarebbero stati rapiti.

Nuovi raid russi su Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, vicino al confine con la Polonia, dopo quelli avvenuti nel pomeriggio. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale su Telegram, citata da Ukrinform, segnalando “altre tre potenti esplosioni” e precisando che “gli allarmi aerei restano”.

I raid russi che questo pomeriggio hanno colpito Leopoli, nell’ovest del Paese, hanno provocato almeno cinque feriti. Lo ha reso noto il governatore regionale. Il sindaco Sadovy ha riferito che in una delle scuole vicine al punto in cui è avvenuta l’esplosione le finestre sono state distrutte dall’onda d’urto ma non ci sono vittime.

È salito ad almeno 1.104 il bilancio dei civili uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio scorso, tra cui 96 bambini. Lo ha riferito nel suo bollettino l’Alto commissariato dell’Onu per i Diritti umani (Ohchr), secondo cui i feriti sono 1.754, di cui 124 bambini.

Un video choc arriva dalla BBC. Le immagini, riprese a Kiev da un gruppo di difesa territoriale ucraino che fa sorveglianza aerea, mostrano un civile la cui auto è costretta a fermarsi, forse colpita da proiettili, che scende dal veicolo con le mani alzate, e pochi istanti dopo viene ucciso dalle forze russe.

Secondo fonti militare citate da Ukrinform, la città di Trostyanets, nella regione di Sumy, è stata liberata. «Oggi, con l’aiuto della 93esima brigata del Cold Yar, con l’aiuto della difesa territoriale e della guerriglia locale, la città di Trostyanets, nella regione di Sumy, è stata liberata dalle truppe di occupazione russe» si legge in una nota della brigata postata su Facebook. Stando a quanto riferito, l’esercito russo è fuggito lasciando dietro di sé armi, equipaggiamento e munizioni che la 93esima Brigata utilizzerà per liberare altre città ucraine dall’occupazione.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ANDRZEJ LANGE POLAND OUT

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