Forte esplosione a Kiev

A Chernobyl pericolo radioattivo, secondo la Commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova. Zelensky: “rapiti oltre 2mila bambini”

La guerra in Ucraina arriva al 32esimo giorno (leggi qui). Una forte esplosione seguita dal suono delle sirene è stata sentita a Kiev. Lo riferisce la CNN, citando i suoi reporter in città.

Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che missili russi hanno colpito le città di Lutsk, Kharkiv, Zhytomyr e Rivne. «Ogni giorno sempre più razzi. Mariupol è sotto un bombardamento a tappeto. La Russia non ha più civiltà. Solo razzi, bombe e tentativi di cancellare l’Ucraina dalla faccia della terra. Piace davvero all’Europa» ha scritto il consigliere su Twitter.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’assedio russo alla città portuale di Mariupol una “catastrofe umanitaria”, affermando che le forze russe hanno rapito e portato via dalla città oltre 2mila bambini. «La realtà è questa: la città è bloccata dall’esercito russo. Tutti gli ingressi e le uscite sono bloccati. Il porto è minato.”, c’è “una catastrofe umanitaria perché è impossibile portare cibo, medicine e acqua. L’esercito russo sta bombardando convogli umanitari. Gli autisti vengono uccisi» ha detto Zelensky.

Estesi incendi sono scoppiati in Ucraina nella zona di Chernobyl a causa degli intensi bombardamenti da parte delle forze russe. Lo ha riferito la Commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. L’incendio, ha spiegato Denisova, provoca un aumento del livello di inquinamento atmosferico radioattivo: «la combustione rilascia radionuclidi nell’atmosfera, che vengono trasportati dal vento su lunghe distanze. Le radiazioni minacciano Ucraina, Bielorussia ed Europa».

Munizioni a grappolo nella regione di Dnipropetrovsk sono state usate oggi dalle forze armate della Federazione Russa, ignorando le norme del diritto umanitario internazionale. Lo ha denunciato l’Ufficio del procuratore generale, secondo cui è stato effettuato un lancio di granate a propulsione a razzo da lanciarazzi multipli Tornado-C.

In un video, ripreso da Meduza, il leader ceceno Ramzan Kadyrov avrebbe dichiarato che a guidare le truppe cecene coinvolte all’assedio di Mariupol ci sarebbe Ruslan Geremeyev, sospettato di essere tra i responsabili dell’omicidio di Boris Nemtsov, l’ex vicepremier di Borsi Eltsin e oppositore di Vladimir Putin, assassinato nel 2015 a Mosca. La notizia non è stata confermata.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ROMAN PILIPEY

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