Biden: “non ritratto nulla su Putin”

La presidenza turca riferisce che i colloqui si terranno a porte chiuse dalle 10:30 (09:30 in Italia). Erdogan incontrerà le delegazioni. Secondo il presidente Usa le sue parole su Putin non complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto

È il 33esimo giorno di guerra in Ucraina (leggi qui). I negoziati tra le delegazioni di Mosca e Kiev si terranno a porte chiuse da domani a partire dalle 10:30 locali (09:30 ora italiana) presso gli uffici della residenza presidenziale turca nel palazzo di Dolmabahce a Istanbul. Lo riferisce la presidenza turca. 

La delegazione ucraina è arrivata Istanbul in vista dei colloqui di domani. Lo rende noto la tv turca Ntv.

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante un discorso alla tv di stato Trt, ha annunciato che prima dei negoziati incontrerà le delegazioni. «Prima dei colloqui avremo un breve incontro con le delegazioni» ha dichiarato dopo una riunione di gabinetto. Erdogan ha poi riferito che i contatti telefonici con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky proseguono in “direzione positiva”.

Le richieste della Russia di riconoscere l’annessione della Crimea e l’indipendenza della regione del Donbass sono “molto massimaliste” e “non realistiche”. Lo ha detto Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, alla CNN. «Queste sono le linee rosse per gli ucraini in Crimea e nel Donbass, e giustamente, perché riguardano direttamente l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Non abbiamo riconosciuto l’annessione della Crimea poiché, come il resto del mondo, anche la Cina non ha riconosciuto l’annessione della Crimea. I russi dovrebbero davvero trovare altre idee» ha detto Kalin.

Stando a quanto riferito dal Financial Times, a Russia non chiede più che l’Ucraina venga “denazificata” ed è pronta a lasciare che Kiev aderisca all’Ue a patto che rimanga militarmente non allineata. Lo riferiscono al quotidiano britannico quattro persone informate sui negoziati. Nella bozza del documento per il cessate il fuoco, sottolineano le fonti, non compaiono più le parole “denazificazione”, “smilitarizzazione” e “protezione legale per la lingua russa”. La notizia non è stata confermata.

«Penso che abbiamo bisogno di una riduzione dell’escalation, serve una de-escalation militare e della retorica» ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres rispondendo alla richiesta di commentare la frase del presidente Usa Joe Biden secondo cui Vladimir Putin “non può rimanere al potere”.

Al termine del Consiglio straordinario per gli affari interni a Bruxelles, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha dichiarato che è in valutazione un aiuto economico per chi assiste i profughi in arrivo dall’Ucraina. «I vari Governi stanno utilizzando un sistema d’immediato intervento nei confronti delle famiglie che stanno ospitando i profughi ucraini arrivati nei nostri Paesi. Per quanto riguarda l’Italia, tramite i comuni e il commissario per la protezione civile, stiamo valutando un contributo economico». Al centro del Consiglio vi era proprio l’adesione di misure pratiche per garantire i diritti dei profughi e la fornitura di assistenza.

Mariupol resta sotto attacco da parte delle forze russe in Ucraina, teatro di “pesanti combattimenti”. Lo riferisce Downing Street dando conto di una nuova telefonata tra presidente Volodymyr Zelensky e il premier britannico Boris Johnson, che rinnovato l’impegno a dare “pieno sostegno all’Ucraina di fronte all’aggressione che continua, in termini sia di aiuto umanitario sia di armi difensive”. Ha inoltre assicurato di voler “mantenere e rafforzare la pressione economica sul regime di Putin” a livello di sanzioni.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden commenta le polemiche scaturite dopo il discorso tenuto a Varsavia, nel quale auspicava un cambio al regime russo. «Non ritratto nulla» ha detto l’inquilino della Casa Bianca, sottolineando di ave espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime. Rispondendo ai giornalisti, Biden ha poi detto che non pensa che i suoi commenti su Vladimir Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina. In merito a un eventuale incontro con il capo del Cremlino, il presidente ha detto: «Dipende da cosa vuole discutere».

«Dì loro che li spazzerò via». Così, secondo il Times, avrebbe risposto il presidente russo Vladimir Putin a un messaggio del leader ucraino Volodymyr Zelensky contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace e consegnato al Cremlino da Roman Abramovich. L’oligarca sarebbe arrivato a Mosca dopo una tappa a Istanbul.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/MARCIN OBARA

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