Draghi a Putin: “la chiamo per parlare di pace”

In giornata il capo del Cremlino ha sentito anche il cancelliere tedesco Scholz. Lavrov: “progressi significativi nei colloqui con Kiev”. L’Ucraina smentisce l’avvelenamento di Abramovich. Zelensky sulla de-escalation di Mosca: “non crediamo a nessuno”

È il 35esimo giorno di guerra in Ucraina (leggi qui). In giornata si è tenuta un colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Secondo il Cremlino, citato da Interfax, i due leader avrebbero discusso della richiesta di Mosca relativa al pagamento del gas in rubli. 

Stando a quanto riferito, Putin e Scholz avrebbero concordato di proseguire il confronto tra i rispettivi esperti. Il capo del Cremlino, inoltre, avrebbe informato il cancelliere in merito agli sviluppi dei colloqui a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev.  Il cancelliere avrebbe riferito al presidente della Federazione Russa che si potrà continuare a pagare il gas in euro, almeno per il momento.

Lo riferisce il governo di Berlino. Putin, fa sapere il Cremlino, ha spiegato a Scholz che “la modifica della procedura per i pagamenti è stata introdotta per il fatto che, in violazione delle norme internazionali, le riserve valutarie della Banca di Russia sono state congelate dai Paesi membri”.

Il pagamento del gas in rubli è stato al centro anche del colloquio telefonico, della durata di un’ora, che Putin ha avuto con il presidente del Consiglio Mario Draghi. Stando a quanto riferito dal Cremlino, il leader russo avrebbe spiegato al premier le ragioni collegate alla decisione di Mosca di modificare i pagamenti per le forniture di gas russo in rubli.

«Presidente Putin, la chiamo per parlare di pace». Con queste parole ha esordito il premier Mario Draghi parlando con Putin. Stando a quanto riferito da Palazzo Chigi, Draghi avrebbe sottolineato “l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto un colloquio telefonico di un’ora con l’omologo statunitense Joe Biden. Durante la telefonata, ha scritto il leader ucraino su Twitter, si sono fatte valutazioni “sulla situazione sul campo di battaglia” e sui negoziati. Inoltre “si è parlato di supporto difensivo specifico, di un nuovo pacchetto di sanzioni rafforzate e di aiuti macrofinanziari e umanitari”.

Nel frattempo, Mosca ritiene i risultati dei negoziati a Istanbul sullo status neutrale e non nucleare dell’Ucraina come un significativo progresso. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, scrive su Twitter che, mentre sono in corso i negoziati, “la Russia non interrompe le ostilità”. Il ministro sottolinea che “è cruciale che i partner continuino a fornire all’Ucraina più armi ed applicare più sanzioni alla Russia. Più è forte l’Ucraina migliore sarà l’accordo che potremo ottenere per il bene dell’Ucraina e della sicurezza dell’Europa”.

Crimea e Donbass saranno “questioni risolte” solo quando l’Ucraina avrà ripristinato la sua sovranità su questi territori. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, replicando al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che oggi ha dichiarato che ai negoziati di Istanbul “le questioni di Crimea e Donbass sono state risolte”. «Lavrov dimostra un’incomprensione del processo negoziale. Le questioni della Crimea e del Donbass saranno risolte definitivamente dopo che l’Ucraina avrà ripristinato la sua sovranità su di esse. Durante i colloqui a Istanbul, la delegazione ucraina ha presentato le sue proposte su come raggiungere questo obiettivo» ha scritto Nikolenko su Twitter.

ll Governo ucraino ritiene l’oligarca russo Roman Abramovich un “mediatore estremamente efficace“. Lo ha dichiarato il negoziatore ucraino, Mikhaylo Podolyak, citato da Sky News. «È un mediatore estremamente efficace tra le delegazioni e modera parzialmente il processo in modo che non ci siano malintesi all’inizio» ha detto Podolyak, che ha respinto le notizie secondo cui Abramovich sarebbe stato avvelenato durante i colloqui all’inizio di questo mese, definendole “teorie del complotto” fatte circolare per mettere pressioni su Mosca e Kiev.

L’amministrazione Biden continua a valutare opzioni per ulteriori sanzioni contro la Russia: lo ha detto la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, preannunciando novità nei prossimi giorni.

«Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri». Lo ha detto, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.

«Non crediamo a nessuno». Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci di Mosca realtivi una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese.

«Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi» ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. «Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio».

Gli Stati Uniti sono fiduciosi che le nuove sanzioni contro l’Iran non comprometteranno i colloqui in corso sul programma nucleare iraniano perché le due cose sono “non correlate”. Lo ha detto la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield. «No, per niente» ha risposto Bedingfield durante un briefing a chi gli ha chiesto se la Casa Bianca teme che le restrizioni imposte all’Iran possano minare il processo negoziale con Teheran.

La soprano russa Anna Nebretko, attraverso il suo avvocato, prende le distanze dalla guerra in Ucraina. «La mia posizione è chiara – si legge nella nota – riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA

Rispondi