Draghi sente Scholz: “avanti uniti”

Il premier e il cancelliere tedesco si sono confrontati sul gas e sulle sanzioni alla Russia. Zelensky sente Erdogan. Domani riprendono i negoziati “online”. La presidente del Parlamento Metsola in viaggio per Kiev

Continua la guerra in Ucraina. Si è tenuto questa sera un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Stando a quanto riferito da Palazzo Chigi, i due si sono confrontati sulle sanzioni alla Russia e sui recenti sviluppi in merito alle importazioni di gas da Mosca. Draghi e Scholz avrebbero concordato sull’importanza di mantenere in vigore l’impianto sanzionatorio in quanto si sta dimostrando molto efficace. Il premier e il cancelliere, poi, si sono detti d’accordo sull’importanza di mantenere un approccio unitario a livello europeo.

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola è in viaggio verso Kiev. Lo annuncia su Twitter, dove posta una foto in cui si vede un treno accompagnata dalla scritta “Sulla strada per Kiev”.

Il ministero della Difesa russo sostiene di essere in possesso di una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, e i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency statunitense e gli appaltatori del Pentagono, che confermerebbe il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina.

Lo ha dichiarato il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass. Kirillov ha aggiunto che “l’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. «Ho avuto un’altra conversazione con un vero amico dell’Ucraina, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Ho notato l’alto livello di organizzazione dei negoziati delle delegazioni a Istanbul. Abbiamo concordato ulteriori passi verso la pace» ha scritto su Twitter Zelensky, ringraziando Erdogan “per la prontezza della Turchia a diventare garante della sicurezza” dell’Ucraina.

Gli Stati Uniti vogliono che la sovranità dell’Ucraina e i suoi confini “siano rispettati come prima della fine di febbraio”, quando Mosca ha lanciato la sua invasione. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby.

Arrivano le parole della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sulla situazione degli sfollati. Durante la conferenza stampa sull’emergenza ucraina in Emilia Romagna, organizzata a Bologna, la ministra ha dichiarato: «in questo momento è stato calcolato che 6 milioni e mezzo di adulti e due milioni di minori sfollati in Ucraina. Persone che hanno abbandonato la loro città e si sono trasferiti in altre aree del Paese. È certo, però, che se la guerra dovesse continuare, queste persone potrebbero arrivare in Europa e nel nostro Paese e ci dobbiamo preparare a questa evenienza. Quello che dobbiamo evitare sono le circostanze incontrollabili che potrebbero andare a danno degli ucraini. Stiamo collaborando a stretto giro con i prefetti per costituire Cas anche in deroga alle regole ordinarie. Però gli spazi proposti devono avere requisiti minimi, altrimenti non rientrano nel circuito dell’accoglienza».

I negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina riprenderanno domani in modalità virtuale. Il Cremlino fa sapere che c’è la disponibilità di un incontro tra il ministro degli Affari esteri Sergej Lavrov e l’omologo ucraino Dmytro Kuleba. Ma come riporta la testata filo-governativa Ria Novosti, tale incontro dovrà produrre progressi “sostanziali”.

Stando a quanto riferito dalla Tass, Mosca avrebbe deciso di vietare l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia. Lo avrebbe riferito il ministro degli Esteri russo.

Il presidente Usa Joe Biden ha dichiarato che Vladimir Putin “sembra si sia autoisolato” e “ci sono indicazioni che abbia licenziato o messo agli arresti domiciliari alcuni dei suoi consiglieri”.

l Dipartimento di Stato americano ha rinnovato l’invito ai cittadini americani a lasciare subito la Russia e la Bielorussia. «C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità» ha detto il portavoce Ned Price.

L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”. È quanto dichiarato da alcune fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina al quale presenzieranno la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e il leader cinese Xi Jinping. Secondo le stesse fonti, il vertice dovrebbe essere l’occasione per ricordare a Pechino, alla luce dell’importanza dei suoi legami economici con l’Ue e gli Usa, il ruolo e la responsabilità che ha nel favorire la stabilità globale.

Stando a quanto riferito da Bruxelles, Mosca avrebbe presentato “delle richieste di aiuto finanziario alla Cina” ma per ora non è stato notato “nessun movimento” in risposta. L’obiettivo del vertice, spiega un alto funzionario europeo, è spiegare alla Cina che l’Europa “sarà diversa” dopo questa crisi e che “non può essere neutrale”.

Più di 35 Paesi alleati si sono impegnati a inviare veicoli corazzati e munizioni di artiglieria all’Ucraina per respingere le truppe russe. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, al termine di un vertice virtuale di ministri convocato da Londra.

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha dichiarato, in merito alle spese militari, che “non è stata una mediazione ma la conferma di un lavoro già iniziato con obiettivo già evidenziato della crescita graduale delle spese in ambito difesa che sono iniziate nel 2019 con il governo Conte e proseguite con il governo Draghi”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI/PALAZZO CHIGI

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