Colombia, 143 tarantole sequestrate

In aeroporto a Bogotà, si trovavano nascoste in scatole pronte per il Messico

143 tarantole, del tipo conosciuto come “Mygalomorphae”, destinate al Messico sono state sequestrate ieri, giovedì 31 marzo, dalle autorità colombiane durante un’operazione per combattere il traffico di animali nell’aeroporto di Bogotà. La notizia è stata diffusa dal ministero dell’Ambiente colombiano.

È stata la stessa compagnia che aveva ricevuto l’incarico di spedire il grosso pacco, a richiamare l’attenzione degli agenti della divisione ambientale della polizia.

L’ispezione ha permesso di constatare che, insieme ad una grossa scatola di scacchi che copriva il tutto, erano state sistemate confezione di plastica e vetro con all’interno numerosissimi variopinti aracnidi.

Gli agenti hanno provveduto tempestivamente ad un censimento del contenuto, giungendo alla conclusione che si trattava di 131 tarantole vive e 12 morte a causa delle approssimativa condizioni di aerazione dell’imballaggio.

Dopo aver verificato che la documentazione allegata alla spedizione non conteneva alcuna autorizzazione per l’esportazione dei ragni, è stata aperta un’indagine per risalire al mittente e ai destinatari del pacco.

La Iucn, l’Unione internazionale per la conservazione della natura, commenta l’avvenuto tristemente, rendendo noto il fatto che le tarantole sono vendute illegalmente perché prelevate dal mercato degli animali domestici, a causa della loro docile natura e dei loro colori sgargianti. Le tarantole, infatti, sono tenute in casa per via della loro silenziosità, dello spazio ridotto di cui necessitano, delle poche cure necessarie e del loro basso costo.

Secondo quando annunciato dall’assessorato all’Ambiente di Bogotà, nell’ultimo anno sono stati sequestrati nell’aeroporto cittadino la bellezza di 19.943 animali, fra cui 5.165 uccelli, 11.625 rettili e 3.153 mammiferi.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: PIXABAY

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